Notizie

20 Aprile 2018

Amicizie speciali

Il primo caso di colloquio “detenuto-cane” risale al 1986 e vide protagonisti, negli anni di piombo, Sergio Segio, leader di prima linea, e il suo Pastore Tedesco Igor. L’incontro avvenne nel cortile dell’aula bunker di Milano, dove era in corso il processo.

26 Marzo 2018

Arsenico e vecchi merletti

Ricordate questa divertente commedia anni ’40? Mortimer, severo critico teatrale, deve vedersela con la sua famiglia di pazzi assassini: le due vecchie zie zitelle uccidono i loro coinquilini con un vino di sambuco corretto con arsenico. Alla domanda di Mortimer sul perché correggessero il vino con l’arsenico le due zie rispondono che “il thé non copre bene il sapore!”

2 Marzo 2018

Il terapista con la pelliccia

Alla fine del 1700 negli Stati Uniti fu affidato per la prima volta agli animali l’inedito ruolo di terapisti, durante la cura di pazienti neurologici. Solo nel 1961 però lo psichiatra infantile Levinson documentò casi di bambini che avevano ottenuto notevoli miglioramenti con questa nuova cura, molto gradita dai suoi piccoli pazienti.

6 Febbraio 2018

Creature grandi e piccole

Il titolo di un famoso libro di James Herriot (autobiografia avvincente e ironica di un veterinario scozzese) prende spunto da un canto di riconoscenza a Dio per la bellezza del creato e per tutti gli esseri che lo popolano.

15 Gennaio 2018

L’anello di Re Salomone

Narra la leggenda che il Re Salomone avesse un anello che gli permetteva di parlare con tutti gli animali e capirne il linguaggio. Tutti possiamo avere questo “anello”, basta conoscere il linguaggio
“non verbale”, che nel caso dei nostri amici animali varia da specie a specie.
Fin da piccoli impariamo che quando un cane scodinzola è felice, mentre se a scodinzolare è il gatto esprime nervosismo; le orecchie “schiacciate” indicano paura per il cane, rabbia per il gatto e
il cavallo (in ognuno di questi casi è un segnale da non sottovalutare!).
Allo stesso modo noi mandiamo segnali che dagli animali vengono interpretati secondo un loro codice: quando ci avviciniamo ad un cane con un bel sorriso a 32 denti, non stiamo considerando
che il cane mostra i denti in segno di minaccia (potremmo quindi venire fraintesi!).
Se siamo allergici alle punture d’ape e andiamo a fare un pic-nic, meglio mettere una maglietta grigia o marrone e evitare il giallo o il rosso, se non vogliamo passare per papaveri, girasoli o altri
sgargianti fiori frequentati dagli imenotteri.
La comunicazione è alla base dei rapporti tra esseri viventi e gli errori comunicativi sono spesso la causa dei nostri problemi… in famiglia, sul lavoro, nei rapporti sociali. È stato studiato che, a parità di Quoziente Intellettivo, ha più successo nella vita chi ha una migliore capacità comunicativa
Purtroppo gli errori di comunicazione con i cani a volte finiscono nelle cronache nere; i bambini, per esempio, sono rumorosi, scoordinati, mandano segnali casuali e contraddittori, spesso
interpretati come tentativi di sottomissione (la classica “manata” sulla testa) o comunque fonte di stress per il cane. Mai lasciare bambini e cani da soli, anche se il cane non ha mai morsicato in vita sua… un “malinteso” è sempre possibile!
La comunicazione è un processo che influenza il comportamento altrui, è fatta di segnali che inducono una risposta, è una relazione frutto di un adattamento tra un organismo che comunica e
uno che riceve. Perché un segnale (sia esso chimico, visivo, tattile o acustico) trasmetta il messaggio che contiene deve essere “efficace”.
Negli animali esistono comunicazioni stereotipate; l’esempio a tutti noto è quando un gatto si avvicina ad un cane: inarca il dorso, rizza il pelo, tiene la coda dritta; gli animali ricorrono a dei rituali per stabilire dei legami, rendere nota la proprietà di un territorio, ridurre i rischi di un’aggressione. La “cerimonia” è l’antidoto all’incomprensione. Spesso un atto ritualizzato è il prodotto di una situazione di conflitto fra diversi problemi che l’animale si trova ad affrontare contemporaneamente (es. desiderio di fuggire o di aggredire, di mangiare o di scappare, ecc). Il conflitto viene risolto inserendo un comportamento estraneo al contesto: il germano reale durante le fasi di corteggiamento si pulisce le penne o finge di bere….. questo esempio mi riporta sempre alla mente un pavido Don Abbondio che, davanti ai “bravi” che gli sbarrano la strada minacciosi, finge di accomodarsi il colletto per controllare invece eventuali vie di fuga!
Da tenere sul comodino, allora, un grande classico dell’etologia: “L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz. Altrettanto affascinanti e di facile lettura i libri di altri due grandi etologi: Giorgio
Celli e Danilo Mainardi.
“MIAO” disse il gatto….. “BAU” rispose il cane…. e ognuno rimase del proprio parere!!

29 Novembre 2017

Se sei giù, sali in sella

Il cavallo suscita da sempre sentimenti forti in chi gli si avvicina. Così apparentemente altero e distaccato, così veloce, focoso e incredibilmente bello, ci lascia un senso di meraviglia. Ci spinge a creare una relazione fatta di attenzione, cure, scambio. La sua vicinanza ci pone in uno stato di rilassamento e calma.

6 Novembre 2017

Lupus et agnus

Nella famosa favola Fedro vuole rappresentare l’ingiustizia di chi, con falsi pretesti, opprime un innocente.

19 Ottobre 2017

Mangia che ti passa!

Senza appellarsi a numeri e statistiche salta all’occhio che “da questa parte del mondo” il problema è più di un’eccessiva offerta di cibo che il contrario.

29 Settembre 2017

Do(g) ut des

“Date all’uomo un cane e la sua anima sarà guarita” (I.di Bingen)
Il principale effetto benefico di un animale è la capacità di cambiare il nostro stato emozionale: quale cucciolo non ci strappa un sorriso anche se in quel momento siamo tristi o arrabbiati?
L’ arrivo di un cucciolo in famiglia è fonte di grande gioia, di interesse collettivo, di risate e … di ciabatte rosicchiate!
È importantissimo che, come aspiranti proprietari, individuiamo la razza più adatta alle nostre esigenze: dovremo tenere conto dei componenti della famiglia, dell’età dei figli (ma anche degli adulti), del contesto abitativo e del tempo libero che avremo a disposizione.
Vietato affidarsi alle mode del momento suggerite da spot o film!!!