Notizie

Libri 15 Aprile 2021

Senza un soldo a Parigi e a Londra

Ogni volta che leggo un libro di Orwell mi vengono in mente i Pink Floyd. Non solo perché uno dei dischi della band (Animals del 1977) è fortemente ispirato proprio al suo “La Fattoria degli Animali”, ma soprattutto perché come per il quartetto inglese ritengo che le opere per cui è maggiormente conosciuto non siano le sue migliori.

Musica 1 Aprile 2021

Dall’Emilia rossa con furore

Debutta una nuova rubrica online, “Irradiazioni: musica, libri e film” a cura dell’autore reggiano Matteo Cilenti che, col suo stile inconfondibile, ci porta alla scoperta di musica libri e film sconosciuti ai più

25 Febbraio 2020

Fabrizio De Andrè e PFM, il concerto ritrovato

Un mio amico, uscendo dalla sala dopo la proiezione ha sintetizzato perfettamente tutta la faccenda dicendo “questo film è la lampante dimostrazione di come al mondo possano esistere cose talmente belle da non poter essere deturpate da niente e nessuno, neppure da Walter Veltroni”.

15 Novembre 2019

Parasite, molto rumore per nulla

Fino all’inizio del nuovo millennio a nessuno in Italia interessava la Corea. A parte Pak Doo-Ik, il giustiziere dell’Italia ai mondiali del ’66 che però era della Corea del Nord, per tutti i sudcoreani erano i cugini sfigati dei giapponesi che facevano macchine dalla linea orribile. Poi arrivarono i mondiali del Corea e Ahn, la Hyundai che si mise a produrre autovetture decenti e infine, agli inizi del nuovo millennio, una pattuglia di registi sudcoreani capitanata da Park-Chan Wook (di cui se vi definite amanti del cinema dovete almeno conoscere la sua sublime trilogia della vendetta, Mr. Vendetta, Lady Vendetta ma soprattutto Old Boy) che cominciò a mietere successi a livello internazionale. Tra questi registi c’era anche il buon Bong Joon-Ho, che si fece conoscere nel 2003 con l’ottimo Memories of Murder, un thriller/noir/poliziesco a cui una serie come True Detective deve più di qualcosina.

8 Novembre 2019

Joker, non è uno scherzo

Per me è sempre difficile parlare di qualcosa di cui cani e porci hanno tessuto lodi sperticate. Una cosa che piace a tutti difficilmente è anche interessante. Stavolta però ammetto che il film si gusta con piacere. La pellicola è ben diretta e magnificamente interpretata da Joaquin Phoenix, che sullo schermo dà vita a una notevole prova di mimetismo attoriale che non fa prigionieri. Direi che è da Oscar, se non fosse che è un riconoscimento che per me non vale nulla. Comunque il buon Joaquin ha però anche barato. E’ più facile sembrare fuori di testa quando tra un’infanzia schifosa, genitori appartenenti a sette religiose, un fratello morto e storie di droga, qualche problemino lo hai avuto davvero. Ma ciò non toglie un grammo al peso della sua ottima prestazione.