Notizie

31 Agosto 2020

E se qualcuno ti dà una mano…

Un caro amico e frequentatore di queste mie note, M. C. per la cronaca – lascio solo le iniziali come si faceva nei ‘feuilleton’ dell’ottocento per indicare una persona nota senza peraltro renderla riconoscibile a tutti onde evitare polemiche e lamentele – mi ha suggerito di andarmi a leggere le ultime considerazioni sul ‘blog’ che Michele Smargiassi pubblica sul sito di Repubblica sotto il nome di ‘Fotocrazia’. In calce vi lascio il link se volete leggervelo.

18 Aprile 2020

Apparire o essere vale anche in fotografia

Una cara amica che ha la fortuna di abitare a Montalto, dico la fortuna perché una volta se ne lamentava, ma di questi tempi ne apprezza assai l’isolamento e credo che passata la ‘tempesta’ non lo disdegnerà mai più. Bene, dicevo, questa cara amica mi ha inviato un messaggio chiedendomi cosa ne pensavo di un video che in questi giorni imperversa nella Rete, ne stava discutendo con i suoi amici del CEIS. Qui sotto il video se qualcuno di voi non l’avesse già visto.

6 Febbraio 2020

Sono tornato in camera oscura

“Stampare mi esaurisce, Se qualche volta sono irritabile è mentre stampo. La cosa c’entra con l’economia. Se la prima stampa è quasi giusta,  l’economia dice che va ‘abbastanza bene’, ma l’artigiano dice che ‘abbastanza bene non è abbastanza’.”

4 Luglio 2019

Maialetti a Luzzara

Ogni tanto, un po’ come capita a certe cose, di tanto in tanto salta fuori la faccenda che misero in piedi Cesare Zavattini e Paul Strand a Luzzara nel 1955. Dopo il grande fotografo americano, il primo che rivisitò la storia fu Gianni Berengo Gardin, che andò a vedere, sempre invitato da Zavattini, che cosa c’era di diverso in paese vent’anni dopo. Sempre a Luzzara, negli anni ’80, ci mise il naso e la macchina fotografica Luigi Ghirri, che pubblicò qualche foto nel suo famosissimo ‘Il profilo delle nuvole’ e poi fu la volta di Stephen Shore nel 1993. Olivo Barbieri andò a vedere le novità dopo quarant’anni e Marcello Grassi e Fabrizio Orsi verificarono se ce ne erano cinquant’anni dopo. Anche Vittore Fossati ci buttò, si fa per dire, l’occhio nel 2007. Infine nel 2018 arrivò sulle rive del grande fiume David Maialetti, fotoreporter in carico alla redazione del quotidiano Philadelphia Inquirer, che ne trasse il libro ‘Luzzara. Un altro sguardo’. Questi sono i lavori censiti nel sito della ‘Fondazione un paese’, istituzione nata nel 2002 con il compito di valorizzare il patrimonio lasciato dal grande regista, scrittore e sceneggiatore ecc. ecc. Tralascio, anche perché non li conosco, tutti quelli che, con armi e bagagli, leggesi macchina fotografica e obiettivi, sono andati a fare un giro dove il Po lascia l’Emilia, per andare a farsi un lungo giro in Lombardia per poi ritornarci dalle parti di Bondeno.

8 Aprile 2019

Presto e bene non vanno insieme

Non è certamente così per il cinese Lu Nan, nato a Pechino nel 1962. Il motivo sta nel fatto che ha lavorato per 15 anni prima di esporre e dare alle stampe il sua prima fatica fotografica sotto il titolo ‘Trilogy’.

4 Febbraio 2019

‘Siate affamati, siate folli’

Il 12 giugno 2005 il discorso di auguri ai laureandi dell’università di Stanford, Stati Uniti, venne tenuto da Steve Jobs, il compianto fondatore della Apple, il quale concluse con l’oramai famoso ‘Stay Hungry. Stay Foolish.’, siate affamati, siate folli’.

21 Novembre 2018

Cosa c’entra Gianbattista Vico con la fotografia

Garry Winogrand, nato nel Bronx nel gennaio del1928 e morto a soli 56 anni a Tijuana, città appena al di là del confine che separa San Diego dal Messico, è stato considerato dai critici il paradigma della ‘street photography’, una tendenza che oggi ha tutta l’aria di essere una vera novità.

13 Settembre 2018

La fotografia, la ‘cadrega’ e Ungaretti

Che il termine fotografia derivi dal greco e significhi ‘scrivere con la luce’ ormai, con tutti i corsi base che ci sono in giro, lo sanno anche i muri. Ma se scaviamo un po’ più a fondo ne vedremo delle belle.

13 Giugno 2018

Ancora su fotografia e verità

Tante volte ormai, nelle note di questa rubrica, ho ribadito quanto siano connesse fra di loro i sostantivi fotografia e verità. La fotografia viene inventata, sarebbe meglio dire pensata, proprio perché si voleva rendere la realtà esattamente per quello che era. Tutto il contrario della pittura che tendeva ad abbellire ciò che bello non era, ad abbruttire quello che era bello, a togliere ciò che dava fastidio e ad aggiungere oggetti o cose che nella realtà non c’erano proprio. In soldoni ne dava in ogni caso una interpretazione.

23 Marzo 2018

Quando ero soldato

Non è il titolo di una canzone di Lucio Dalla che continuava: ..allora sì ch’era bella la vita, anche per me, ecc. ecc.’, ma lo spunto per dire due cose a proposito di Luigi Ghirri e che cosa c’entra il mio servizio militare con il fotografo di Scandiano lo vediamo subito. Era il 1979 ed io servivo la Patria presidiando il Presidio militare, perdonate il bisticcio, nella vicina Parma. A quel tempo la passione per la fotografia occupava già la maggior parte del mio tempo libero, tanto che in caserma la cosa era nota a tutti e capitò anche che venissi ingaggiato come fotografo ufficiale in una manifestazione che coinvolgeva l’esercito e le scolaresche della città. Proprio in quel periodo seppi che al Palazzo della Pilotta lo C.S.A.C., diretto da Arturo Carlo Quintavalle, aveva allestito una mostra su Ghirri e così ci passai alcuni pomeriggi di libera uscita.