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5 Maggio 2016

L’ACR al Giubileo dei Ragazzi

Esperienza ricchissima anche per il gruppo dell’Acr, l’Azione cattolica dei ragazzi, che quest’anno ha proprio come slogan “Viaggiando verso… Te!” ed il treno è il mezzo di questo viaggio! Sabato 23 aprile siamo partiti in 70 facendo gruppo unico con San Luigi, la parrocchia del nostro assistente diocesano, don Gabriele Valli, quindi siamo diventati subito 90 e su uno stupendo treno alta velocità siamo partiti dalla Stazione Mediopadana sotto gli occhi contenti e preoccupati al tempo stesso dei nostri genitori.
Per tutti i ragazzi c’era la gioia di vivere per la prima volta una “Gmg” a portata di ragazzo e di vivere insieme questo grande momento, poi tanti andavano a Roma per la prima volta, quindi un grande sogno realizzato insieme! Tutte queste emozioni brillavano negli occhi dei ragazzi che hanno subito dato vita ai “gruppi da 4” con un rapporto ben stretto con l’educatore con il quale avrebbero vissuto l’esperienza.
Abbiamo preso possesso della location ospitante, la parrocchia di San Luca, dove il gentilissimo don Simone ci ha accolto con una invasione di torte contraccambiata con quanto di meglio l’Emilia può offrire: formaggio e salame nostrani.
Gli autobus e la metro ci sono diventati familiari e noi a loro, perché da subito il nostro gruppo ha cominciato a cantare e a fare cantare Roma… facendoci sentire nel cuore la gioia dell’amicizia e della bellezza che stavamo vivendo.

29 Aprile 2016

Giubileo dei Ragazzi: in piedi, a testa alta

Ci vorrà del tempo per capire, bene, cosa è successo a Roma attraverso il Giubileo dei Ragazzi. Come per tutte le cose grandi.
Perché l’esperienza è stata sì pensata e costruita, ma come spesso accade quando in gioco ci sono le giovani generazioni, le sorprese fanno parte dei consuntivi. I giorni a disposizione non erano molti e non erano certo come quelli delle Gmg: estivi e lontani da impegni scolastici.
I ragazzi, questa volta, hanno lasciato il loro quotidiano e hanno sfruttato l’unico ponte dell’anno, vivendo un’esperienza che li ha assorbiti completamente per tre giorni. Si voleva che i ragazzi fossero immersi in un’esperienza composita, fatta di momenti diversi. Il Giubileo dei ragazzi è stato anzitutto un progetto educativo che iniziava a casa con gli incontri di preparazione.
A Roma era importante che vivessero la dimensione giubilare di gesti antichi: la preghiera, la confessione, il passaggio della Porta Santa. E che tutto questo fosse accompagnato da momenti di riflessione con le catechesi sulle opere di misericordia: sette tende in sette piazze perché Roma potesse raccontare non soltanto la sua storia e le sue bellezze artistiche, ma perché si trasformasse anche in un racconto dei gesti di carità.

29 Aprile 2016

I ragazzi e Francesco: una bella festa di fede

Il Giubileo celebrato a Roma il 23-24-25 aprile è stato un tripudio di gioia, colori ed entusiasmo ma anche un’occasione per ritrovarsi assieme a tanti altri a condividere riflessioni importanti

22 Aprile 2016

“Niente”, spettacolo per giubileo dei ragazzi con Papa Francesco

Una rappresentazione per riflettere sulle domande di senso: “Niente”, lo spettacolo organizzato per i ragazzi che partecipano al Giubileo dei ragazzi il prossimo aprile vuole essere uno strumento per suscitare interrogativi, per smuovere percezioni assopite, per pensare a noi.

22 Aprile 2016

Giubileo di crescita: la risposta dei giovani alla chiamata della fede

Sono 1800 e hanno tutti tra i 13 e i 16 anni. Sono i ragazzi della nostra diocesi che hanno risposto a una chiamata “per nome”, come si legge nell’invito che Papa Francesco dedica ai giovani, a partecipare a due giorni speciali, di incontro e riflessione a Roma sulla loro fede nell’anno dedicato alla misericordia. Quattro i treni per i pellegrini, 14 i pullman riempiti da chi nei vagoni non ci stava più, in partenza tra venerdì e sabato mattina. L’ufficio di Pastorale Giovanile di Reggio Emilia ha accolto e gestito in questi mesi le richieste di iscrizione provenienti da tutta la diocesi, e cura ora l’accompagnamento di educatori e ragazzi nel pellegrinaggio che per tanti di questi preadolescenti è la prima occasione di partecipazione a un grande evento, iniziale passo non solo verso una certa responsabilità nei confronti delle tematiche della fede, ma anche in direzione della propria crescita personale.