Notizie

19 Febbraio 2016

I guardiani della Costituzione

Il disegno di legge sulle unioni civili su cui si discute in Parlamento e nel Paese non è una contrapposizione fra arretratezza e modernità, per cui sarebbe arretrato tutto ciò che si oppone alla predeterminazione forzata della vita e della sua imprevedibilità, e sarebbe invece moderno tutto ciò che conduce a trasformare in diritto ogni desiderio, andando oltre a ciò che per natura è possibile.
Sono valori diversi in gioco, molto diversi. Perché siamo convinti che insistere sulla responsabilità personale in luogo della codificazione ad oltranza di diritti positivi è un valore.
Noi che ci opponiamo a questa deriva omologante in un contesto di falsa tolleranza, non stiamo discutendo del riconoscimento di diritti di mutua assistenza e solidarietà ai conviventi.inserto
Tanto è vero che abbiamo preparato questo terzo inserto per La Libertà per offrire alla conoscenza e alla presa d’atto dell’opinione pubblica una panoramica della normativa, della giurisprudenza, degli atti degli enti istituzionali che garantiscono già da ora una gamma assai vasta di diritti soggettivi.
Molto interessante è poi il lavoro di tessitura delle varie normative in una sintesi di testo unico che gli esperti del comitato “Sì alla famiglia” hanno preparato e posto all’attenzione dei Senatori.
è il nostro modo di contrastare la presunzione del radicalismo di massa che vuole realizzare un ordine supremamente razionale.
E questa presunzione vuole misurarsi oggi sul terreno (delicatissimo) antropologico.
è dunque sul terreno dei valori che cerchiamo di offrire un contributo libero, rispettoso e documentato.

18 Febbraio 2016

“Insistere con questa legge significa spaccare il Paese”

L’evidenza dei sondaggi che si sono moltiplicati in questi mesi è che gli italiani sono a larghissima maggioranza contrari alla stepchild adoption ed all’equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio» afferma Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie. «Eppure si è voluto procedere con una legge che non tenta neppure di trovare un punto di mediazione, figuriamoci di condivisione.

26 Gennaio 2016

Il Forum Famiglie Emilia Romagna è per il family day

Il DDL Cirinnà sulle unioni civili, comunque venga emendato, rimane una trappola attraverso la quale si vuole far passare un concetto pratico di “famiglia” in netto contrasto con la “società naturale fondata sul matrimonio” riconosciuta dall’art. 29 della nostra Costituzione.

22 Gennaio 2016

Il Forum Famiglie interviene sul ddl Cirinnà

«Non si spacca il Paese per una legge di questo tipo» queste le parole del presidente del Forum delle Famiglie, Gianluigi De Palo riguardo il dibattito in corso sul ddl Cirinnà.
Il Forum che conta al suo interno circa 400 tra associazioni nazionali e locali e rappresenta circa 4 milioni di famiglie, nel direttivo tenutosi nei giorni scorsi ha manifestato all’unanimità la propria contrarietà al disegno di legge Cirinnà.
«Questo ddl non piace a nessuna delle nostre associazioni e a milioni di famiglie italiane. È scritto male, apre chiaramente alla pratica dell’utero in affitto, smentisce la Costituzione italiana riguardo il matrimonio e non tutela mai la parte più debole”.
«Se tantissime famiglie in rappresentanza di milioni di persone – continua De Palo – anche provenienti da molte delle nostre associazioni, decideranno di scendere in piazza il prossimo 30 gennaio, lo faranno perché sono seriamente preoccupate da quanto potrà accadere nel nostro Paese approvando questa legge. Se gruppi, associazioni e singole persone in questi mesi hanno organizzato eventi e dibattiti facendo sentire la loro voce, lo hanno fatto perché hanno a cuore la famiglia, cellula primaria della società. Quando i bambini da beneficiari di diritti diventano un diritto per chi non riesce a farne e il matrimonio diventa un’istituzione messa in secondo piano, c’è qualcosa che non va e stiamo smentendo nei fatti la Carta costituzionale”.

1 Dicembre 2015

Gianluigi De Palo nuovo presidente del Forum associazioni familiari

Il Forum delle associazioni familiari ha eletto come nuovo presidente Gianluigi De Palo, 39 anni, sposato e padre di quattro figli, già presidente delle Acli di Roma e promotore del “movimento dei passeggini”.
«Il Forum è la voce di 59.132.045 persone che, secondo i dati Istat, vivono all’interno di una famiglia che rappresenta la quasi totalità dei 59.433.744 abitanti» spiega De Palo. «Siamo la voce di quelle coppie che vorrebbero mettere al mondo un figlio, ma sanno che facendolo nel nostro Paese diventano povere. Siamo la voce di quelle mamme italiane che vorrebbero fare due figli e invece si devono fermare, di media, a 1,39, rischiando, peraltro, di venire licenziate. Siamo la voce di quel 92% di giovani (tra i 18 e i 29 anni) che sogna di costruirsi una famiglia (addirittura desiderando 2 o più figli), ma che è costretto, per inseguire quei progetti, ad andare all’estero. Siamo la voce di quelle famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese perché costrette a fare i conti con un fisco iniquo e vecchio che non tiene conto del numero dei figli”.