Notizie

9 Novembre 2015

Una nuova stagione per la cooperazione

C’è uno scatto d’orgoglio che emerge prepotentemente dall’assemblea annuale di Confcooperative, celebrata in un’affollatissima sala convegni della centrale cooperativa.
Una cooperazione toccata dalla crisi ma tutt’altro che piegata, che rilancia sui valori dell’etica e della mutualità, che evidenzia criticità da superare, ma mette in campo anche una serie di cifre che – come è emerso dai lavori – sono state sottovalutate in questi anni e in qualche modo oscurate da situazioni di crisi aziendali che, come non accade per nessun’altra forma di impresa, hanno indotto a pensare alla crisi di un intero modello.
Proprio sulle cifre è apparsa particolarmente incalzante la relazione del presidente Giuseppe Alai.
“I dati Inps – ha detto Alai – dicono che in cinque anni le cooperative che in Italia avevano almeno una posizione lavorativa aperta sono cresciute di oltre 3.000 unità (ora sono oltre 53.000), mentre negli stessi anni il valore aggiunto generato dalle cooperative ha registrato una crescita del 24,7%, distanziandosi nettamente e positivamente dai risultati fatti segnare da altre forme di impresa (+10,6% per le srl e +0,7% per le Spa)”.

4 Novembre 2015

Segnali di ripresa per Confcooperative

Permangono ancora livelli di incertezza e qualche preoccupazione sul futuro, ma il sistema di imprese che fa capo a Confcooperative ha mostrato segnali di ripresa nel secondo quadrimestre 2015, ed è proprio con questi dati alle spalle che l’organizzazione si appresta a celebrare – venerdì 6 movembre – la propria Assemblea annuale.
A crescere, in particolare, è stata la domanda di beni e servizi registrata dalle cooperative: sullo sfondo permane un 14,5% di imprese che segnala ancora cali, ma per il 20,8% delle cooperative (erano il 6,2% nel quadrimestre precedente) si registra un incremento degli ordini, mentre contemporaneamente scende di 16,7 punti percentuali la quota (ora al 54,1%) di quante registrano situazioni di stazionarietà.
Si tratta dei dati migliori registrati dal dicembre 2014 ad oggi, e un discorso analogo al miglioramento del portafoglio ordini vale anche per i prezzi di vendita, che cominciano a mostrare segni di rialzo per il 10,4% delle cooperative (in precedenza la quota era ferma al 2%), mentre per il 72,9% risultano stazionari.
“Sono dati – sottolinea il presidente di Confcooperative, Giuseppe Alai – da valutare con prudenza, seppure con un po’ più di ottimismo in un quadro economico provinciale che ha registrato una ripresa della produzione dell’industria manifatturiera e qualche positivo movimento in più per il mercato interno, quello cui sono strettamente legate le attività della maggior parte delle imprese cooperative”.
“La prudenza nella valutazioni – spiega Alai – è dettata dal fatto che se è vero che vi è una crescita degli ordini e si contrae la percentuale di cooperative che debbono ricorrere alla diminuzione dei prezzi per restare competitive, ugualmente il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo quadrimestre, con andamenti settoriali che hanno visto più che raddoppiare, ad esempio, il numero delle imprese dell’agroalimentare che segnalano flessioni (la quota è passata dal 16,6% dello stesso periodo 2014 al 35,7%)”.
“Molto difficile – prosegue Alai – permane poi la situazione delle cooperative di lavoro e servizi, ambito nel quale non si è ancora messo mano con decisione al tema della regolarità del lavoro e alla pratica del massimo ribasso, tanto che il 60% delle cooperative segnala difficoltà di tenuta del fatturato”.

22 Giugno 2015

Confcoop in sostegno alla montagna

Soddisfazione, da parte di Confcooperative, per l’ordine del giorno approvato dal Consiglio dell’Unione dei comuni dell’Appennino reggiano e del Comune di Castelnovo né Monti a tutela del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna, nell’ambito del quale vengono richiamate le azioni messe in atto dalla stessa Confcooperative e del Comitato Salviamo le Cicogne.

13 Giugno 2015

ConfCoop: sull’acqua pubblica nuove soluzioni

“Se il dibattito acceso sull’acqua pubblica e sulle sue modalità di gestione si concludesse così, con amministratori pubblici e politici che a maggioranza “bocciano” il piano Tutino e non esprimono alcuna nuova proposta, i primi ad essere sconfitti sarebbero proprio gli amministratori pubblici, elusivi di fronte alla richiesta di maggiore chiarezza e partecipazione da parte dei cittadini”.

18 Maggio 2015

Confcooperative per il Sant’Anna di Castelnovo Monti

Si sposta a Bologna e a Roma l’iniziativa intrapresa da Confcooperative Reggio Emilia a salvaguardia del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti.
L’organizzazione ha infatti trasmesso sia a Confcooperative regionale che alla Confederazione delle Cooperative Italiane un fascicolo che riepiloga situazione e rischi che gravano sul presidio montano ed attorno ai quali chiede l’impegno dell’organizzazione nei confronti della Regione e del Governo.
“Il mantenimento e la qualificazione dell’ospedale e del suo punto nascita – sottolinea il documento – sembra ormai ridotto ad una sola questione di numeri: dai “famigerati” 500 parti all’anno ai recenti documenti ministeriali che stabilirebbero l’impossibilità di un punto nascita negli ospedali presenti in bacini territoriali con meno di 80.000 abitanti”.
“Una situazione paradossale – spiega il direttore di Confcooperative, Giovanni Teneggi – e in contrasto con quelle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, ancora nel 2014, ha affermato che “obiettivo dell’assistenza perinatale è una mamma con il suo bambino in perfetta salute, che ha ricevuto il massimo livello di cure compatibile con la sicurezza, in un luogo ed in un modo quanto più vicino alla sua casa e alla sua cultura”.

2 Maggio 2015

La politica mediatrice dei conflitti

Si è parlato di “Mediazione sociale e dei conflitti” nel seminario che si è tenuto nella sala convegni di Confcooperative per iniziativa della cooperativa sociale “Dimora d’Abramo”.

16 Aprile 2015

Tutela per l’etichetta Dop

Sono una “forte azione politica” e un “colpo di spugna” quelli che Confcooperative Reggio Emilia chiede al Governo italiano e all’Unione europea a fronte della confusione che si è ingenerata sulle etichette alimentari in Europa e dei rischi che si stanno addensando sull’export di alcuni nostri prodotti agroalimentari.
“In palese contraddizione con il sistema delle Dop a livello europeo, per le quali è assicurata qualità e sicurezza – sottolinea il responsabile delle coop agricole ed agroalimentari di Confcooperative, Alberto Lasagni – lo scorso anno la Gran Bretagna ha introdotto un sistema di etichette contrassegnate da un semaforo in cui il rosso scatta semplicemente in base ai contenuti in sali, zuccheri e grassi”.

16 Marzo 2015

Trasparenza e legalità nelle imprese

Sono cinque, ad oggi, le aziende reggiane ad aver ottenuto il riconoscimento del Rating di Legalità dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.