Notizie

19 Aprile 2016

Erika Sartori presidente delle Coop agricole e agroalimentari

Erika Sartori, 44 anni, imprenditrice agricola e componente i Consigli di amministrazione della Cantina sociale di Puianello e della Latteria sociale di Roncadella, è il nuovo presidente del settore agricolo e agroalimentare di Confcooperative.

15 Aprile 2016

Bocciati i semafori sugli alimenti: la soddisfazione di Confcooperative

Soddisfazione, da parte di Confcooperative, per il voto con il quale il Parlamento Europeo ha bocciato il sistema di etichettatura relativo ai profili nutrizionali che aveva già portato diversi Paesi ad adottare sistemi sul modello del “semaforo inglese”, che prevedeva, ad esempio, un “bollino rosso” anche su diverse Dop ed eccellenze d’origine italiana, tra le quali il Parmigiano Reggiano, la pasta, l’olio d’oliva e il prosciutto.

19 Febbraio 2016

Confcooperative: sabato 20 febbraio l’assemblea congressuale

Dopo due mesi di confronti che hanno investito centinaia di amministratori (l’ultimo il 3 febbraio scorso, con al centro gli scenari economici e il tema della rappresentanza) e la celebrazione delle assemblee dei diversi comparti in cui si articola l’organizzazione, per Confcooperative si è avviato il conto alla rovescia per la celebrazione dell’Assemblea congressuale quadriennale, in programma sabato 20 febbraio al Centro internazionale Loris Malaguzzi.

30 Gennaio 2016

Spaggiari nuovo presidente del settore lavoro e servizi

Stefano Spaggiari, 55 anni, presidente della Cooperativa Servizi Logistici, e da vent’anni esponente di spicco di uno dei comparti a più alta densità di occupati nell’ambito del sistema imprenditoriale rappresentato dalla centrale cooperativa, è il nuovo presidente del Settore Lavoro e Servizi di Confcooperative.

9 Novembre 2015

Una nuova stagione per la cooperazione

C’è uno scatto d’orgoglio che emerge prepotentemente dall’assemblea annuale di Confcooperative, celebrata in un’affollatissima sala convegni della centrale cooperativa.
Una cooperazione toccata dalla crisi ma tutt’altro che piegata, che rilancia sui valori dell’etica e della mutualità, che evidenzia criticità da superare, ma mette in campo anche una serie di cifre che – come è emerso dai lavori – sono state sottovalutate in questi anni e in qualche modo oscurate da situazioni di crisi aziendali che, come non accade per nessun’altra forma di impresa, hanno indotto a pensare alla crisi di un intero modello.
Proprio sulle cifre è apparsa particolarmente incalzante la relazione del presidente Giuseppe Alai.
“I dati Inps – ha detto Alai – dicono che in cinque anni le cooperative che in Italia avevano almeno una posizione lavorativa aperta sono cresciute di oltre 3.000 unità (ora sono oltre 53.000), mentre negli stessi anni il valore aggiunto generato dalle cooperative ha registrato una crescita del 24,7%, distanziandosi nettamente e positivamente dai risultati fatti segnare da altre forme di impresa (+10,6% per le srl e +0,7% per le Spa)”.

4 Novembre 2015

Segnali di ripresa per Confcooperative

Permangono ancora livelli di incertezza e qualche preoccupazione sul futuro, ma il sistema di imprese che fa capo a Confcooperative ha mostrato segnali di ripresa nel secondo quadrimestre 2015, ed è proprio con questi dati alle spalle che l’organizzazione si appresta a celebrare – venerdì 6 movembre – la propria Assemblea annuale.
A crescere, in particolare, è stata la domanda di beni e servizi registrata dalle cooperative: sullo sfondo permane un 14,5% di imprese che segnala ancora cali, ma per il 20,8% delle cooperative (erano il 6,2% nel quadrimestre precedente) si registra un incremento degli ordini, mentre contemporaneamente scende di 16,7 punti percentuali la quota (ora al 54,1%) di quante registrano situazioni di stazionarietà.
Si tratta dei dati migliori registrati dal dicembre 2014 ad oggi, e un discorso analogo al miglioramento del portafoglio ordini vale anche per i prezzi di vendita, che cominciano a mostrare segni di rialzo per il 10,4% delle cooperative (in precedenza la quota era ferma al 2%), mentre per il 72,9% risultano stazionari.
“Sono dati – sottolinea il presidente di Confcooperative, Giuseppe Alai – da valutare con prudenza, seppure con un po’ più di ottimismo in un quadro economico provinciale che ha registrato una ripresa della produzione dell’industria manifatturiera e qualche positivo movimento in più per il mercato interno, quello cui sono strettamente legate le attività della maggior parte delle imprese cooperative”.
“La prudenza nella valutazioni – spiega Alai – è dettata dal fatto che se è vero che vi è una crescita degli ordini e si contrae la percentuale di cooperative che debbono ricorrere alla diminuzione dei prezzi per restare competitive, ugualmente il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo quadrimestre, con andamenti settoriali che hanno visto più che raddoppiare, ad esempio, il numero delle imprese dell’agroalimentare che segnalano flessioni (la quota è passata dal 16,6% dello stesso periodo 2014 al 35,7%)”.
“Molto difficile – prosegue Alai – permane poi la situazione delle cooperative di lavoro e servizi, ambito nel quale non si è ancora messo mano con decisione al tema della regolarità del lavoro e alla pratica del massimo ribasso, tanto che il 60% delle cooperative segnala difficoltà di tenuta del fatturato”.

22 Giugno 2015

Confcoop in sostegno alla montagna

Soddisfazione, da parte di Confcooperative, per l’ordine del giorno approvato dal Consiglio dell’Unione dei comuni dell’Appennino reggiano e del Comune di Castelnovo né Monti a tutela del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna, nell’ambito del quale vengono richiamate le azioni messe in atto dalla stessa Confcooperative e del Comitato Salviamo le Cicogne.