Notizie

Malattie del benessere 22 Marzo 2021

Coldiretti, piano salute a tavola

Un piano salute a livello nazionale per la prevenzione delle cosiddette “malattie del benessere” e dei tumori attraverso una corretta e diversificata alimentazione dall’infanzia all’età adulta.

21 Marzo 2016

Accolta la moratoria sui debiti degli allevamenti

Una importante ed apprezzata risposta alle nostre sollecitazioni per dare immediatamente una boccata di ossigeno alle aziende agricole che da troppo tempo sono costrette a lavorare con prezzi di vendita al di sotto dei costi di produzione correndo il reale rischio di chiusura. È quanto affermano i vertici della Coldiretti di Reggio Emilia, Vito Amendolara e Assuero Zampini, nel commentare positivamente l’annuncio di una moratoria sui debiti fatto dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in occasione della firma con Abi dell’intesa per sostegno finanziario agli allevamenti da latte, ma prevista anche per gli altri settori dell’agroalimentare.

9 Marzo 2016

Coldiretti: serve una moratoria sui debiti degli allevamenti

Una moratoria sui debiti degli allevamenti da latte e da carne bovina e suina che stanno affrontano una crisi senza precedenti. È quanto chiede la Coldiretti al Governo nel sottolineare che occorre dare immediatamente una boccata di ossigeno per non fare chiudere le imprese agricole che da troppo tempo sono costrette a lavorare con prezzi di vendita al di sotto dei costi di produzione.

29 Febbraio 2016

Coldiretti: fallita la programmazione delle produzioni di pomodoro

“Ci fa piacere che il presidente dell’organizzazione interprofessionale del pomodoro, Pierluigi Ferrari, abbia colto l’occasione delle dichiarazioni di Coldiretti per andare a rileggersi le normative europee e scoprire che compito dell’interprofessione non è il prezzo, ma la programmazione delle produzioni”. Così il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello commenta la replica di Ferrari alla denuncia di Coldiretti del fallimento dell’organizzazione interprofessionale (Oi) del pomodoro che da anni non riesce a svolgere – sostiene Coldiretti – il suo ruolo di programmazione e valorizzazione del prodotto.

19 Febbraio 2016

Il Rapporto Coldiretti sulle agromafie in regione

L’intensità dell’associazionismo criminale nelle province dell’Emilia Romagna è basso e medio-basso. È quanto emerge dall’indice di Organizzazione Criminale (Ioc) elaborato dall’Eurispes nell’ambito del quarto Rapporto Agromafie con Coldiretti e l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare che si fonda su 29 indicatori specifici e rappresenta la diffusione e l’intensità, in una data provincia, del fenomeno dell’associazione criminale, in considerazione delle caratteristiche intrinseche alla provincia stessa e di conseguenza sia di eventi criminali denunciati sia di fattori economici e sociali. In Emilia Romagna – rileva Coldiretti regionale – il grado di penetrazione malavitoso è più evidente nelle zone romagnole, anche se risulta contenuto rispetto al resto della penisola. Nella classifica ricavata da Eurispes con l’indice Ioc, la prima provincia in regione per presenza della criminalità è Rimini, con un Indice di Organizzazione Criminale del 21,7, che la colloca al primo posto in regione, ma al 61simo posto in Italia. Insieme a Rimini a livello medio-basso (tra il 56simo e l’81simo posto) si collocano al 75° posto Bologna (Ioc: 15,2), al 77simo Ravenna e al 79simo Forlì-Cesena. Si collocano invece nella parte bassa della classifica (dall’82simo al 110cimo posto) all’87simo posto Reggio Emilia (10,4), al 91simo Modena (8,7), al 93simo Piacenza (8,1), al 94simo Parma (7,7) al 95simo Ferrara (6,4).

6 Febbraio 2016

Aperte iscrizioni “Oscar Green”, premio per le imprese innovative

La provincia reggiana rappresenta il 15% delle domande di primo insediamento presentate in regione, attestandosi al primo posto per le richieste dei giovani che si insediano per la prima volta come titolari di una impresa agricola. Il dato è di Coldiretti Reggio Emilia, che rileva come l’interesse dei giovani conferma che l’agricoltura e l’agroalimentare vengono visti come settori con prospettive di occupazione, con un lavoro in cui esprimere creatività e capacità imprenditoriale.

3 Febbraio 2016

Allarme Coldiretti: il pomodoro del Marocco invade l’Italia

I prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy sono nuovamente sotto attacco con le importazioni in Europa di pomodoro dal Marocco, raddoppiate a gennaio rispetto allo stesso mese dello scorso anno superando inoltre i contingenti di importazione fissati dall’accordo tra Unione Europea e Marocco. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati relativi alle importazioni di pomodori da mensa dal Marocco diffuse dall’associazione degli esportatori spagnoli Fepex per le prime due settimane.

18 Gennaio 2016

Allarme Coldiretti: troppe nutrie sul nostro territorio

Se dieci anni fa le nutrie potevano essere tollerate nelle nostre campagne adesso la loro proliferazione incontrollata le porta a spingersi anche nelle periferie delle città, oltre a ridurre a colabrodo le sponde dei canali e a devastare i campi e le colture. E il clima sino ad ora mite ha incrementato il loro propagarsi.
I numeri dell’analisi di Coldiretti sui dati dell’ultima ricerca del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pavia sulla presenza di questo roditore nelle aree di pianura sono impressionanti. In Lombardia si conta una nutria ogni 10 persone, con il record negativo di Lodi e Mantova dove si scende ad un esemplare ogni due abitanti. Secondo questa ricerca bisognerebbe riuscire a eliminare più di un milione e 400 mila esemplari per risolvere il problema.
«A Reggio Emilia non è ancora stato compiuto uno studio simile – commenta il direttore della Coldiretti Assuero Zampini – ma le aree di pianura della nostra provincia si trovano in situazioni assolutamente analoghe a quelle dell’area mantovana».
«È evidente ormai che ci troviamo di fronte ad una invasione incontrollata – spiega Zampini. La nutria sta creando seri danni in tutto il territorio, mettendo a rischio, come già è accaduto, la tenuta degli argini e le nostre colture, anche di eccellenza come possono essere i meloni o le angurie. Per non parlare poi delle profonde buche che i roditori scavano nei campi in prossimità degli argini, con il concreto rischio di ribaltamento dei trattori e dei mezzi agricoli al lavoro».
«Con le prossime piogge i corsi d’acqua potrebbero riempirsi velocemente e le centinaia di chilometri di argini sono a rischio a causa delle gallerie scavate dalle nutrie, grave problema già segnalato nel corso degli anni – conclude Zampini».
«Bisogna velocizzare l’attuazione del piano di controllo e riportare l’ambiente delle nostre campagne al suo equilibrio naturale – commenta il vice delegato confederale della Coldiretti di Reggio Emilia Vito Amendolara. Coldiretti Reggio Emilia è pronta a fare la propria parte e a fornire la collaborazione necessaria per mettere a punto le misure più efficaci previste dalla normativa».

27 Dicembre 2015

Il Po in secca come d’estate

Inizia l’inverno ma il fiume Po ha lo stesso livello idrometrico di questa estate, inferiore di oltre 3 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per effetto di un autunno del tutto anomalo dal punto di vista climatico. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sul più grande fiume italiano a Pontelagoscuro, dove si è registrata la maggiore riduzione, che è però sintomatica della situazione generale di difficoltà generata dall’assenza di precipitazioni e dal caldo in un autunno che a livello globale dal punto di vista climatologico si classifica come il più caldo di sempre con una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiori di 0,96 gradi la media del ventesimo secolo, secondo una analisi della Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa).