Storia del Gruppo Rwanda «Padre Tiziano», da cinquant’anni al servizio dei più bisognosi

Gruppo 1974: Stella Tosi, Rosanna Baglioni, Ave Burani, Enrica Gilioli, padre Tiziano Guglielmi, Enzo Guazzi, don Luigi Guglielmi, don Candido Bizzarri, Luisa Stefani, Claudio Fantini, Carla Stefani, don Nando Colombo, Marco Cernuschi, Paola e Maria Scaglia.

Gruppo Rwanda «Padre Tiziano» ODV: da cinquant’anni (1974-2024) al servizio dei più bisognosi: questa la nostra storia

Da mezzo secolo un fil rouge lega Reggio Emilia al Rwanda e da 41 anni a Munyaga. Un legame nato dalla presenza operosa in quello stato, il Rwanda – grande come la nostra Sicilia, a 2 gradi sotto l’Equatore posto tra la Tanzania e la Repubblica Popolare del Congo e l’Uganda e i Burundi – di un missionario reggiano, padre Tiziano Guglielmi della Congregazione dei Missionari d’Africa (chiamati i Padri Bianchi).

Padre Tiziano Guglielmi

Padre Tiziano nasce a Borzano di Albinea il 15 marzo 1944 da Ernesto Guglielmi e Maria Brevini. Entra in seminario nel 1955 a Reggio Emilia, dove lo raggiunge il fratello minore don Luigi.

Nel 1964 entra in noviziato dai Padri Bianchi a Vals in Francia. Sono ordinati sacerdoti insieme nella chiesa di San Maurizio dal Vescovo di Reggio Emilia monsignor Gilberto Baroni.

La congregazione invia padre Tiziano nel 1969 in Rwanda e viene assegnato alla comunità dei Padri Bianchi a Rwamagana: Munyaga è una succursale di detta parrocchia.

la tomba di padre Tiziano.

Padre Tiziano frequenta molto questa comunità di fedeli perché è tra le più povere della parrocchia e forse del Rwanda e da lì nasce il desiderio di costruire un piccolo locale (tre stanze) per la distribuzione di medicinali, in accordo con il Sindaco di Rwamagana François Rwakagabo.

Il progetto è sottoposto al Ministro della Sanità Rwandese che non lo approva.
Quindi tutto è modificato e realizzato secondo criteri nuovi. Il nuovo progetto è stato elaborato con l’aiuto di medici rwandesi per la sistemazione logica dei vari locali e viene quinti realizzato da partire del 1983. Padre Tiziano è gioviale, sereno e contraddistinto da buona comunicatività; è amato da tutti, anche dai musulmani.
Padre Tiziano periva tragicamente in un incidente aereo lunedì 19 maggio 1980: un piccolo aereo da turismo si schiantava ai piedi del vulcano Bisoke della catena dei vulcani spenti dei Virunga, sullo spartiacque che divide il Rwanda dalla Repubblica Democratica del Congo. A bordo tre passeggeri: due missionari, padre Tiziano Guglielmi, il confratello padre Jean Barber e il pilota di nazionalità tedesca.

1974: i reggiani in Rwanda

La presenza reggiana in Rwanda è datata agosto 1974. È un’iniziativa di padre Tiziano, il quale dopo un anno di assenza dal Rwanda – era stato nominato Rettore del Seminario minore dei padri Bianchi di Treviglio (BG), lui di San Maurizio – ha coinvolto alcuni amici di Azione Cattolica e del gruppo cosiddetto di Masone, promuovendo campi di lavoro estivi con queste finalità: stare semplicemente con la popolazione rwandese, creare legami di conoscenza e di amicizia, impegnarsi in attività di animazione con i bambini nonché in alcune microrealizzazioni per tentare di rispondere ai primari bisogni degli abitanti.
Erano partiti in 10 giovani da Reggio e cinque di Treviglio, assieme a padre Tiziano e a suo fratello don Luigi e a don Candido Bizzarri, ospitati dalla Suore Bernardine di Rwamagana, dove era stato missionario dal 1969 al 1973.
Padre Tiziano ha aperto per primo la missione ai giovani e meno giovani.
“Un gruppo di giovani passa un mese di vacanza in Rwanda col desiderio di condividere l’esperienza di vita Rwandese. È un gesto di fraternità, un seme. Una dozzina di giovani per trenta giorni è poco. Bisogna tornare l’anno dopo per produrre qualche gesto di fraternità; poi l’anno successivo e l’altro ancora dal 1974 al 1999. È cresciuto per questo il tasso di fraternità nel mondo? È importante che la testimonianza di questo libro termini con le parole di Madre Teresa: «quello che hai costruito può essere distrutto: non importa, costruisci» attraverso questa ostentazione, che si chiama, perseveranza – il Signore costruisce il suo futuro” (dalla prefazione del libro “Io sono… Tu sei” di monsignor Luciano Monari Vescovo, e ora Vescovo emerito di Brescia, amico del Gruppo di Masone, realizzato in occasione del 25° del Gruppo Rwanda, nel 1999).

“Prosit scrisse don Candido su Rwandanziza (Rwanda bella), ovvero il diario speciale di un gruppo speciale “in occasione del Convegno a Marola del 3 ottobre 1999 per il 25esimo di presenza del Gruppo Padre Tiziano in Rwanda”. Così è stato. E don Luigi Guglielmi, sempre sullo stesso diario scritto dal Gruppo che si recò per la prima volta presso la missione di suo fratello padre Tiziano nel 1974, appena tornati a Masone, subito dopo il rientro dal Rwanda annotò: “A questo punto ci auguriamo soltanto che questo sia l’inizio di un lungo discorso: il primo capitolo di un libro che non finiremo mai di scrivere. La nostra esperienza rwandese risulterà valida solo se ci sarà un seguito di impegno forte per dare un volto alla gente che abbiamo conosciuto” (Luisa Stefani, campista in Rwanda 1974-1975).

Nel 1975 i reggiani entrano a far parte del Gruppo “Amici del Rwanda” ONG: fondato dal salesiano don Ferdinando Colombo, campista nel 1974. Questa appartenenza ha permesso di avere contributi europei per la costruzione del Centro di Sanità “Padre Tiziano” a Munyaga. Il contributo ottenuto fu di 260 milioni lire (50% del preventivo presentato e rendicontato). Fu fatta una stima sbagliata dal volontario di Bergamo che iniziò i lavori. Il costo complessivo si aggirerà inotorno a oltre un miliardo di lire.
La generosità dei Reggiani è stata immensa.

IL SEME CADUTO IN TERRA RWANDESE INIZIA A GERMOGLIARE

Il 19 maggio 1980 in un tragico incidente aereo muore padre Tiziano, ma il legame di Reggio con Rwanda e Munyaga non si interrompe, anzi si rafforza e nascono progetti assai impegnativi. Padre Tiziano è sepolto nel cimitero della parrocchia di Rwamagana.
La presidenza del Gruppo viene assunta da don Candido Bizzarri, con l’aiuto di don Luigi Guglielmi.
Entrambi, assieme a tanti altri amici, non vogliono che l’eredità di padre Tiziano vada dispersa e decidono, come lo stesso padre Tiziano aveva desiderato, di costruire un Centro di Sanità ampio e funzionale, completo di tutti i servizi ospedalieri: ambulatori, ospedalizzazione, pediatria, maternità, servizi igienici, lavanderia e capiente sala polivalente.

La costruzione del Centro di Sanità «Padre Tiziano»

Inizia nel giugno 1983 con la presenza di don Luigi, di Antinio Codeluppi e di un volontario di Bergamo “Guido” amico di padre Tiziano, che in un primo tempo si era reso disponibile per costruirlo. A dicembre lasciò per iniziare la costruzione del primo Convento delle Clarisse di Assisi su specifica richiesta del Nunzio Apostolico monsignor Morandini. Questo fatto lasciò il Gruppo esterrefatto e il cantiere senza direzione. L’ingegner Germano Gallingani diede la sua disponibilità per cinque mesi fino a metà maggio 1994, poi rientrò in Italia. Non potendo lasciare il cantiere privo di direzione, Claudio Fantini assieme ad Antonio Codeluppi il 16 giugno partirono per il Rwanda. Il Gruppo nel frattempo doveva cercare un volontario permanente che portasse a termine il Centro di Sanità. Non lo trovarono mai o non vollero cercarlo.
Le cose andarono come la Provvidenza ha voluto e Claudio rimase a Munyaga fino al 27 aprile 1987.

Furono per Claudio tre anni di intenso lavoro, affiancato quasi sempre da membri del Gruppo. Tutto fu terminato, compresa la Casa delle Suore Bernardine, gli annessi e la Cappella. Le religiose arrivarono a Munyaga nel marzo 1986 su richiesta di monsignor Josef Sibomana, primo vescovo di Kibungo. Furono inviate a Munyaga tre Suore: suor Beatrice (suor Bea) superiora della Comunità, suor Irene infermiera professionale e responsabile del Centro di Sanità, suor Thérèse infermiera rwandese. Fecero subito un censimento delle persone che il Ministero aveva assegnato al Centro di Sanità: circa 60.000. La superiora della Comunità iniziò subito ad aiutare i poveri costruendo loro casette con volontari rwandesi.

Munyaga era ed è tuttora una delle zone più povere del Rwanda.
Suor Bea, fino al suo rientro in Belgio, fu il punto di riferimento di tutti volontari che si recavano a Munyaga ed era spesso sui sentieri della collina di Munyaga per incontrare i poveri, e inoltre seguiva tutti i lavori che il Gruppo Rwanda metteva in essere.

Suor Bea lascia Munyaga ed il Rwanda definitivamente i primi di maggio 2023. Furono invitati alla festa oltre 600 poveri che suor Bea aveva aiutato durante la sua permanenza a Munyaga. Fu grande festa. Suor Bea è una religiosa generosa e tenace, piena di iniziative. Fu di grande aiuto durante la costruzione della Scuola elementare “Aurora Giovannini” e per le varie manutenzioni.

Benedizione del Centro di Sanità «Padre Tiziano»

Il 26 giugno 1986 viene benedetto il Centro di Sanità dal Vescovo di Kibungo monsignor Joseph Sibomana. Sono presenti alla cerimonia i genitori di padre Tiziano Ernesto e Maria, don Luigi Guglielmi, don Candido Bizzarri, frère Friedman dei Padri Bianchi, la superiora della Provincia Africana delle Suore Bernardine suor Patrizia e i campisti di quell’anno.

Inaugurazione del Centro di Sanità «Padre Tiziano»

Il 27 luglio successivo il Centro di Sanità viene inaugurato alla presenza del Presidente del Rwanda Juvenal Habiarimana e del Vescovo di Kibungo monsignor Joseph Sibomana, il Ministro della Sanità, il sindaco di Rwamagana e tanta folla. Sono presenti anche la direttrice del Centro suor Irene, don Candido e Claudio.

Un Centro di Sanità DI ECCELLENZA PER IL RWANDA

Il Centro di Sanità “Padre Tiziano” è tra i più belli e funzionali della zona e forse di tutto il Rwanda. Nel 2005 in occasione della Malaria Day, l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) scelse il Rwanda per la festa mondiale di prevenzione contro la malaria, e dal Governo rwandese fu scelto il Centro di Sanità “Padre Tiziano” di Munyaga.

Si costitusce il Gruppo Rwanda «Padre Tiziano»

Nel 1987 si forma il Gruppo Rwanda “Padre Tiziano” con iscrizione al tribunale di Reggio Emilia con atto del notaio Domenico Serri e con sede a San Bartolomeo in via Freddi 24 (RE). L’8 maggio 2002 il Gruppo chiese all’Agenzia delle Entrate di Bologna di divenire Onlus per accedere al 5 per mille, ciò che fu concesso il 24 marzo 2004. Il 19 febbraio 2023 l’Agenzia delle Entrate certifica il passaggio da Onlus a ODV, nuova denominazione (Organismo di Volontariato).

1996: Muore don Luigi Guglielmi

Il 10 maggio 1996 si diffondeva in diocesi la notizia dell’improvvisa morte di don Luigi Guglielmi, al termine di una generosa esistenza al servizio della Chiesa e dei fratelli.
I suoi funerali, celebrati in duomo dal vescovo Paolo Gibertini, furono un momento di grande mestizia, ma pure di riconoscenza al Signore per il dono che don Gigi aveva fatto non solo a Reggio, ma anche al Rwanda e all’Albania, dove fece arrivare “il frutto del cuore dei Reggiani”.
Don Guglielmi – sottolineò ancora il vescovo Paolo Gibertini – si fece diffusore dell’amore di Cristo; ebbe passione per le cose di Dio; non lesinò le sue energie; si conformò alla passione di Cristo, pronto a dare la propria vita per gli altri; promosse la solidarietà.

Casa dei volontari, il mulino, la sorgente

Casa dei volontari: nel dicembre 1999 si conclude la costruzione della casa dei volontari articolata in due blocchi; nel primo blocco sono: cucina, magazzino, sala da pranzo, tre camere per 6 posti da letto, servizi igienici, lavanderia; nel secondo blocco: camere da letto per 11 posti letto complessivi e servizi igienici. Questa realizzazione si è resa necessaria per poter ospitare i volontari fino a 17 presenze.

Il mulino (primo mulino a Munyaga): gestito da suor Bea, è stato di grande aiuto alla gente. Serviva per la molitura di sorgo, mais, manioca, miglio e altri cereali. Con il tempo altri hanno posizionato mulini, facendo anche concorrenza sleale, per cui il nostro fu chiuso.

La sorgente: completamente rifatta con due ampie vasche di raccolta acqua, con pompaggio alle quattro cisterne in acciaio inox posizionate al centro di Sanità in un “Château d’eau”, costruzione posta in alto rispetto alle utenze: l’acqua per caduta alimenta il Centro di Sanità, il complesso delle Suore e la casa dei volontari. Alimentava anche la stalla (primo progetto agricolo). La sorgente dista 900 metri dal Centro con un dislivello di 140 metri.

Centro scolastico «Aurora Giovannini» diretto da una Suora della Comunità di Munyaga

Il complesso è stato intitolato alla maestra reggiana Aurora Giovannini, una volontaria del Gruppo Rwanda prematuramente scomparsa. Nell’occasione dell’inaugurazione della prima parte della scuola è stata collocata all’esterno al termine della scalinata che unisce i due livelli una targa ricordo, donata dai genitori, Lidia e Sergio, benedetta nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano in città a Reggio Emilia.
Alla benedizione erano presenti il Munzio Apostolico monsignor Guido Pecorari, il Vescovo di Kibungo monsignor Frédéric e altri due Vescovi rwandesi, don Candido Bizzarri presidente del Gruppo e una decina di volontari.

Il terreno (collina) adibito alla scuola è quasi di fronte al Centro di Sanità. È stato lavorato a mano da oltre 180 lavoratori di Munyaga con piccone zappe e carriole; una scelta del Gruppo per dare lavoro alla gente di Munyaga. Sono stati realizzati tre livelli.

Il 21 agosto 2010 è stata completata la realizzazione del Centro Scolastico in ogni sua parte; l’inaugurazione e benedizione è stata fatta dall’Arcivescovo di Kigali monsignor Taddeo, Amministratore Apostolico di Kibungo, con presente il Nunzio Apostolico Ivo Scapolo; rappresentava il Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla monsignor Caprioli monsignor Giancarlo Gozzi che ha letto un messaggio del vescovo Adriano: “La scuola è la realizzazione del sogno di una nuova collina della speranza, il sogno dei bambini di Munyaga, delle famiglie, della Chiesa di Kibungo a cui il Centro Scolastico è offerto e del Gruppo Rwanda «Padre Tiziano», sostenuto dalla solidarietà e dalla preghiera di tanti reggiani”.

Il complesso scolastico è posto su tre livelli. Primo livello: ampio campo sportivo regolare e zona adiacente per basket e pallavolo; secondo livello: direzione con ampia sala polivalente per 350 persone circa e 4 blocchi di aule; ogni blocco composto da due aule della capienza di 56 alunni, cisterna seminterrata di raccolta acqua piovana di 100 mc; terzo livello: 4 blocchi di cui uno più ampio con biblioteca, due blocchi con due aule cadauno, servizi igienici e cisterna interrata di raccolta acqua piovana, anch’essa di circa 100 mc. Il complesso scolastico è molto bello e funzionale. Ha un totale di 16 aule attrezzate.
Il complesso scolastico ospita attualmente 1.105 alunni in un solo turno.

I pasti i degli alunni

Lo Stato rwandese ha recentemente obbligato tutte le scuole a predisporre un pasto a mezzogiorno in parte pagato dal Ministero dell’insegnamento ed il resto dalle famiglie degli alunni. Il Gruppo Rwanda paga 350 pasti agli alunni le cui famiglie sono impossibilitate a pagare la loro parte. Il distretto di Rwamagana ha costruito a sue spese una cucina che per questioni igieniche abbiamo dovuto riabilitare completamente, acquistando altra attrezzatura per la cottura del cibo.

Inoltre abbiamo rifatto il tetto, inserito anche un controsoffitto con adeguata ventilazione, e piastrellato le pareti, rifatto il pavimento, posizionato una vasca per il lavaggio delle verdure; siamo così sicuri che la costruzione durerà nel tempo.

La Parrocchia di Munyaga a «GESÙ MISERICORDIOSO»

È creata nel 2016 (18 settembre).
Attesa da tanti anni, monsignor Antoine Kambanda Arcivescovo di Kigali ed ora Cardinale, ha fatto dono alle colline di Munyaga della Parrocchia della quale sono responsabili due sacerdoti rwandesi: abbé Evode Insabimana e abbé Emanuel, curato.
Come tutte le chiese parrocchiali anche quella di Munyaga ha un campanile. Tre amici del Gruppo hanno regalato 4 campane. Il Gruppo Rwanda ha dato un contributo per la costruzione della chiesa e ha terminato il campanile a sue spese. Su una popolazione di 30.084 abitanti i cattolici sono circa 6.200 (20% circa). Il resto della popolazione si distribuisce tra Anglicani, Pentecostali di diverse denominazioni, Avventisti del settimo giorno e qualche musulmano, c’è pure la religione tradizionale rwandese (animisti). È a 75 km dalla capitale Kigali.
Il 40% della popolazione è formato da giovani di meno di 20 anni. Il territorio della parrocchia è esclusivamente rurale; nessuna industria, nessun centro commerciale; solo colline e capanne. La chiesa parrocchiale è stata consacrata il 18 settembre 2017.

La Nuova maternità

A trent’anni dall’apertura delle strutture del Centro di Sanità “Padre Tiziano” anche per adeguare in Centro alle normative sanitarie rwandesi la realizzazione di una nuova maternità ha dato un servizio più completo alla popolazione.
Il fabbricato è di nuova costruzione. Realizzato anche con una donazione testamentaria di Nora Fantini. I neonati sono circa 450/500 all’anno.

La costruzione è realizzata su due piani: il piano a livello del centro per la maternità ha due sale parto e camere di attesa, di degenza e servizi. Piano terra uffici e sale riunioni.
La maternità è collegata al Centro di Sanità con un ampio corridoio.

Il progetto Agricolo

Nato dalla necessità di dare un maggiore aiuto alla popolazione il Gruppo, in collaborazione con la Parrocchia, ha iniziato un progetto agricolo.
Lo stesso Cardinale Kambanda, vescovo di Kibungo, all’inizio del progetto si è espresso dicendoci chiaramente: “tutti fanno progetti sanitari e scolastici, ma quasi nessuno fa progetti agricoli”; la nostra scelta è stata molto apprezzata. È stata data alla Parrocchia di Munyaga la possibilità in diverse fasi (2022 e 2023) di acquistare dei terreni adiacenti al Centro di Sanità e alla parrocchia stessa, con il totale contributo del Gruppo Rwanda “Padre Tiziano”.
La superfice dei terreni su cui si sviluppa il progetto è di circa 6,5 ettari.
Con la Parrocchia e quindi anche con la Diocesi di Kibungo si è stabilito e sottoscritto che l’eventuale utile, al netto delle spese e del costo della mano d’opera, dovrà essere suddiviso così:
45% per le necessità della parrocchia (non sanno dove fare catechismo o altre attività) 45% per aiuti ai più bisognosi (individuati attraverso le comunità di base e segnalati alla Caritas parrocchiale e al parroco)
10% a riserva per imprevisti e investimenti necessari per il progetto agricolo.

Sono stai attivati due conti correnti bancari a doppia firma (Parroco e Simon). Simon ci rappresenta nel progetto agricolo, ci segnala le manutenzioni da fare in tutto quello che abbiamo realizzato. Sono stati piantati 124.000 germogli degli ananas nell’agosto del 2022, con presenti anche volontari del Gruppo. In marzo 2024 è iniziata la prima raccolta. Si possono avere anche tre raccolti all’anno. In un altro terreno sono stare piantate patate già raccolte e seminato del miglio.
Il progetto ha già iniziato a dare degli utili e vedere il lavoro fatto è di grande soddisfazione.

I Vescovi di Reggio Emilia a Munyaga

Il Gruppo Rwanda “Padre Tiziano” ODV è un’associazione di volontariato cattolica, che si ispira ai principi evangelici della solidarietà, della fratellanza e della carità verso il prossimo.
È aperta a tutti coloro che accettano e rispettano questi principi e ne sono promotori.
Monsignor Paolo Gibertini, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, disse a don Candido: “I Cattolici possono creare associazioni, unire in associazioni che siano rispettose degli insegnamenti della Chiesa”.
In questa pagina i Vescovi che hanno visitato Munyaga nelle occasioni delle loro viste pastorali alle Case Amahoro (case della Pace), ideate dal fratello di padre Tiziano, don Luigi Guglielmi.

Estate in missione

I campi dell’estate in missione sono stati iniziati da padre Tiziano con un gruppo di 15 giovani nell’agosto 1974.
Si sono susseguiti negli anni e anche quest’anno, agosto 2024, andremo in 16 a Munyaga.
Queste esperienze furono osteggiate all’inizio. “Invece di spendere soldi per i viaggi e soggiorni dateli ai missionari che sanno loro come usarli per i bisognosi rwandesi”: così dicevano anche molti sacerdoti. Padre Tiziano, lui missionario, era di avviso diverso ed aveva capito che bisogna andare sul posto per vedere, condividere e poi se necessario fare per aiutare. A volte è sufficiente condividere.
Nel 50° anniversario di presenza del Gruppo Rwanda, che festeggeremo nel pomeriggio di sabato 28 settembre prossimo a San Bartolomeo (luogo di nascita del Gruppo Rwanda), saranno invitati gli oltre 430 giovani e meno giovani che hanno fatto esperienza di volontariato in Rwanda e in particolare a Munyaga.

VIAGGIARE PER INCONTRARE

Un proverbio africano dice: “Per tracciare dritti i solchi della vita devi legare il timone del tuo aratro ad una stella”; così è per ciascuno di noi che lega il suo andare e venire sulla terra, il suo pellegrinaggio tra i volti e le persone, a una stella cioè ad un valore, a un ideale alto, a un senso che è oltre, a una stella che dice che il mio segreto non è in me, è oltre me, perché il frammento del cielo compone come parte essenziale la mia terra (dall’opuscolo del CMD “Estate in missione 2012”).

Condividere per cambiare

A noi non interessa “andare lontano”, a noi interessa “andare vicino”, vicino a quella gente per confrontarci, per condividere e cambiare in profondità (dall’opuscolo del CMD “estate in missione 2012”).

progetti per il futuro

Il nostro cammino continua con l’aiuto della Provvidenza. Ci sarà un cambio anche di generazione, ma tutti con lo stesso obiettivo; “Quello che hai costruito può essere distrutto: non importa, costruisci. La gente che hai aiutato non ti sarà grata: non importa, aiutala…” (santa Teresa di Calcutta).
Con l’aiuto della Provvidenza, continueremo a sostenere ed ampliare il progetto agricolo, per dare aiuto a un maggior numero di persone bisognose. Faremo manutenzioni per mantenere in funzione quello che abbiamo creato negli ultimi 41 anni a Munyaga.
Da sempre il Gruppo dona quello che realizza alla Diocesi di Kibungo e alla Parrocchia di Munyaga, prima responsabile. È auspicabile, come sempre chiediamo, che prendano seriamente in mano quello che è stato loro donato.

GRAZIE alla Divina Provvidenza

Un ringraziamento a tutti i benefattori che hanno dato la possibilità di realizzare a Munyaga in Rwanda quello che il Gruppo ha realizzato il questi ultimi 41 anni. Un particolare ringraziamento ai Parroci che nelle loro parrocchie ci ospitano per le nostre iniziative di raccolta fondi e sensibilizzazione.
il Comitato Direttivo
del Gruppo Rwanda ODV
Claudio Fantini (Presidente ): 335.7076500
Carlo Ferretti (vice presidente): 331.1107397
Carlo Giansoldati (segretario ): 349.0823467
Manuela Tosi (consigliere): 350.5033946
Paolo Boiardi (consigliere): 349.6139465
Lucia Bonaccini (consigliere): 331.7878240
Giovanni Braglia (consigliere): 342.1089141

per offerte e contributi

C/c postale numero 62957675 intestato a
Gruppo Rwanda “Padre Tiziano” ODV.
Emil Banca: IBAN IT24M0707212805000000125020
Codice fiscale: 91016410358 (da usare per il 5 per mille)
Per contatti: si veda il Comitato direttivo (a fianco)
e-mail: info@grupporwanda.it
Gruppo Rwanda “Padre Tiziano” ODV,
via Enrico Fermi 57 – 42123 Reggio Emilia

Apparizioni della Madonna a Kibeho: uniche
in Africa riconosciute dalla Chiesa cattolica

La Madonna appare a tre ragazze (Natalie, Alphonsine e Marie Claire) nella scuola di Kibeho tenuta da Suore rwandesi.
Le apparizioni avvengono tra il 28 novembre 1981 e il 28 settembre 1989. La Madonna ha detto a Natalie di restare a Kibeho per fare conoscere ai pellegrini il suo messaggio. Ai veggenti si è presentata così: “Io sono la Madre del Verbo”, “Recitate la corona dei «sette dolori»”.

 

Dov’è il Rwanda? Al centro dell’Africa, 2 gradi sotto
l’Equatore, tra Congo, Uganda, Tanzania e Burundi

 

Il 50° anniversario del Gruppo Rwanda «Padre Tiziano»
sarà celebrato nel pomeriggio di sabato 28 settembre 2024
nella parrocchia di San Bartolomeo via Freddi a Reggio Emilia

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