Camminare in comunione

Il cammino di comunione delle aggregazioni, associazioni e movimenti laicali ecclesiali alla luce della parola di Dio è una grande ricchezza; lo ha sottolineato il vicario generale nell’omelia della Messa vespertina mensile presieduta martedì 21 maggio nella chiesa cittadina di Sant’Alberto.

E’ un cammino faticoso , ma indispensabile quello di mettere assieme pietra su pietra per essere la Chiesa donata da Cristo sulla croce. Nella lettera di san Giacomo apostolo è possibile leggere in filigrana atteggiamenti presenti anche oggi nelle comunità, che sono lontani dal Signore; l’apostolo fa severi richiami.

Occorre, come indica il Vangelo, fare domande autentiche e non formulare solo richieste per soddisfare le proprie passioni; il diavolo cerca di insinuarsi sempre. Invece il Signore esige da parte dei discepoli un “sì” deciso, responsabile che vinca le passioni. Occorre affidarsi totalmente a lui, che è come il padre misericordioso della parabola del figliol prodigo: lo vede da lontano e gli corre incontro.

Questa è la prossimità del Signore, ha evidenziato mons. Giovanni Rossi; è al fianco di ciascuno. Gesù si fa compagno di strada, sostiene nella fragilità, si fa piccolo e si fa carico del peccato di ciascuno; fa leggere con pazienza i segni della sua presenza.

Il vicario ha concluso l’omelia con questa raccomandazione agli appartenenti alle aggregazioni laicali: i cristiani devono essere segno profetico in ogni ambito di vita annunciando il dono dell’unica salvezza che è il Signore.

g.a.rossi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *