Visita a San Giovannino, San Prospero e San Girolamo

La basilica di San Prospero

Sabato 18 maggio dalle ore 14.45 sarà possibile visitare con un tour guidato, tre chiese di Reggio Emilia: San Giovannino, San Prospero e San Girolamo
Questo il programma:

  • ore 14.45 – ritrovo piazza Prampolini, davanti alla fontana del fiume Crostolo;
  • ore 15 – inizio visita guidata; ore 17.30 – fine visita.

La quota di partecipazione è 10 euro per i soci del TCI; per i non Soci 15 euro. La quota comprende: visita guidata alle chiese di San Giovannino, San Prospero e San Girolamo; assicurazione RC ed infortuni; assistenza Console di Reggio Emilia.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: versamento quota di iscrizione al momento del ritrovo. La visita verrà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di 15 partecipanti, sino ad un massimo di 30.

La chiesa di San Giovanni Evangelista, nota anche come San Giovannino, è un edificio di culto sito in piazza San Giovanni, nel centro storico di Reggio Emilia. Le prime notizie della chiesa sono attestate nel XII secolo. La struttura attuale risale invece al Cinquecento, costruita su progetto dell’architetto Antonio Casotti, con la severa facciata in cotto rimasta incompiuta. Della originaria struttura medioevale rimane soltanto il perimetro.

Piazza San Prospero prende il nome dall’omonima basilica ed è una delle più importanti della città. È chiamata anche Piazza Piccola ed è collegata da una strada porticata alla Piazza Grande, cioè Piazza del Duomo.
La basilica di San Prospero è un edificio religioso sito nel cuore del centro storico. Testimonianza insigne del barocco emiliano, essa ospita, sotto l’altar maggiore, le vestigia del santo traslate dal monastero omonimo a lui dedicato, posto fuori le mura della città e abbattuto nel corso del XVI secolo in occasione della “tagliata” (abbattimento degli edifici adiacenti le mura per circa 600 metri) voluta per ragioni difensive.

La chiesa di San Girolamo e San Vitale ha una sua preistoria. In epoca romana la zona era immediatamente al di fuori della città quadrata. Qui fu edificata una chiesa dedicata a San Vitale. Sulla sua origine non abbiamo documenti, ma il nome del Santo ravennate ci riporta ai primi secoli della Chiesa reggiana (post 313). Quando nel 1443 sorse la confraternita di flagellanti di San Girolamo, essa era dunque antichissima, non più officiata e pressoché in rovina. Così la nuova confraternita, che era alla ricerca di una sede, l’ottenne gratis dall’ente proprietario, il monastero delle monache di San Raffaele, e, grazie alla generosità di Valerio Valeri, poté restaurare la chiesa, recintare l’orto e costruirvi l’oratorio, un portichetto e la stanza per la flagellazione. Nel secolo successivo i confratelli edificarono un nuovo oratorio, così nell’anno 1600, quando si costruì la riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, l’oratorio primitivo fu assai utile per ospitarlo, anche se lo si dovette innalzare.

Per le prenotazioni: Carlo Po 349.3911492; Cinzia Costi 348.8895601; Marinella Morini 349.3264121; e-mail emiliacentro@volontaritouring.it. Telefono attivo il 18 maggio, giorno della visita: Costi Cinzia 348.8895601.

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