Reggiana, stagione da incorniciare

Reggiana - Parma, foto di Silvia Casali per TuttoReggiana

Tra alti (molti) e bassi (pochi) la Reggiana ha chiuso la stagione del ritorno in serie B centrando l’obiettivo che si era prefissata sin dall’inizio: ottenere la permanenza nella serie cadetta.

Lo ha fatto con ben due giornate d’anticipo e senza praticamente mai rientrare nelle zone più pericolose della classifica, quelle cioè che valevano la retrocessione o gli spareggi playout. Lo ha fatto alternando grandi risultati (come contro Venezia e Palermo) a sconfitte deludenti (contro Ternana e Cosenza), prestazioni di grande carattere a partite piuttosto scadenti dal punto di vista agonistico.

Lo ha fatto, però, tenendo sempre ben salda la propria identità di gioco e credendo nel gruppo di giocatori messi a disposizione dal ds Goretti e dalla società.

In questo caso, gran parte del merito va alla guida tecnica di Alessandro Nesta che, nonostante i tanti infortuni occorsi alla squadra e la mancanza di alcune pedine fondamentali nello scacchiere granata, è riuscito a condurre la Reggiana a una salvezza quanto mai vitale per il prosieguo del progetto sportivo granata. Sì perché sul proseguimento di quello tecnico – ancora oggi – ci sono diverse ombre e non si sa se lo stesso Nesta sarà alla guida delle squadra anche il prossimo anno.

La conferma arriva innanzitutto dal presidente Carmelo Salerno che, a margine della vittoria nel derby contro il Modena che è valsa la salvezza anticipata, ha dichiarato: “Del futuro di tutti ne parleremo dopo il 10 maggio (giorno in cui questa edizione è stata stampata, ndr). Allenatore e direttore sportivo sono stati comunque determinanti: il primo ha lavorato tantissimo per tenere il gruppo unito nei momenti più difficili, il secondo ha ricevuto tante critiche ma ha vinto un campionato e raggiunto la salvezza in due anni centrando sempre l’obiettivo prefissato”.

Parole confermate anche dal patron granata Romano Amadei: “Nesta ha un altro anno di contratto e non si discute a meno che non voglia andare via, ma spero che resti e gli auguro prima o poi di allenare in Serie A perché se lo merita. Spero che possa restare anche il ds Goretti, una bravissima persona. Voglio dedicare la salvezza ai tifosi che ci hanno sempre seguito numerosi in trasferta; purtroppo in casa non abbiamo regalato abbastanza gioie ma il merito è anche loro se siamo salvi. L’anno prossimo? Bisogna fare come quest’anno e mantenere la Serie B. Nuovi soci? Non vedo grande interesse, vado avanti con Salerno e Fico. Ma un aiuto da fuori è sempre gradito, il posto c’è…”.

Insomma, a buon intenditor poche parole…

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