La nuova sede di Infermieristica nell’ala sud ovest del Seminario

Una foto storica della città di Reggio Emilia dall'alto. In primo l'immobile del Seminario Vescovile (Foto Giuseppe Codazzi)

I lavori di restauro sul Seminario Vescovile di Reggio Emilia interesseranno l’ala sud ovest della struttura. Il cantiere si estenderà su quasi 6.000 metri quadrati distribuiti su cinque livelli fuori terra e un seminterrato.

Sarà la nuova sede del “Corso di laurea in Infermieristica” di Reggio Emilia attualmente collocato al Campus San Lazzaro. Il trasferimento consentirà un potenziamento del Corso di laurea in termini di numero di studenti e di strutture laboratoriali nonchè un collegamento più diretto con l’Arcispedale Santa Maria Nuova che dal Seminario si può raggiungere anche a piedi.
Studenti e insegnanti avranno a disposizione 4.500 metri quadrati di superficie mentre altri 1.500 metri saranno adibiti a locali di servizio, depositi e vani tecnici per gli impianti.

Dopo l’inizio della presenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia nell’ala nord del Seminario nel 2021 (Lotto A, destinato al Dipartimento di Educazione e Scienze Umane e al Centro Interateneo Edunova), il cantiere nell’ala sud ovest è la seconda tranche di lavori sul terzo polo Unimore a Reggio Emilia ed è identificato come “Lotto B3”.

Gli studenti avranno a disposizione 6 aule con 615 posti a sedere per lezioni e seminari: 3 aule avranno 145 posti l’una mentre le altre 3 saranno da 60. È prevista la realizzazione di 7 laboratori polifunzionali da 30 posti l’uno con dotazione di alcuni letti ospedalieri per le esercitazioni.
Complessivamente l’ala sud ovest del Seminario Vescovile di Reggio Emilia potrà dunque accogliere 825 studenti, portando la capienza del terzo polo universitario della sede Unimore nel Seminario di Reggio Emilia dagli attuali 1.165 posti-studente a 1.990 con un incremento di oltre il 70%.

Oltre ad aule e laboratori gli studenti potranno usufruire di 6 nuove sale studio in grado di accogliere complessivamente 72 persone, 5 aree di ristoro e 15 nuclei servizi igienici con 54 bagni. Due sale studio del quarto piano saranno convertibili in “sala regia” con vetrate aperte verso i laboratori per consentire la valutazione delle prove pratiche da parte delle commissioni d’esame.

L’ala sud ovest del Seminario offrirà anche 30 nuove postazioni di lavoro per docenti e personale dell’Università. Saranno realizzati 19 tra studi e uffici (per una o due persone al lavoro), Segreteria didattica e uffici di Direzione.

A livello impiantistico e di miglioramento energetico si procederà come nell’intervento concluso nel 2021. Sarà riqualificato l’involucro esterno, con sostituzione degli infissi, e realizzato un cappotto termico interno per migliorare l’efficienza energetica. Saranno consolidati e restaurati i rivestimenti di facciata in listelli klinker, riportandoli ai colori originari.

I lavori prevedono anche la riqualificazione di aree esterne con la piantumazione di 50 nuovi alberi e la realizzazione di nuovi parcheggi: 170 posti per biciclette, 24 posti per moto e 24 per auto di cui 6 riservati a persone disabili.

Come per i lavori conclusi nel 2021, anche i lavori del Lotto B3 del Seminario vedono all’opera un articolato e integrato gruppo di progettazione interdisciplinare:

  • Progetto architettonico e direzione artistica: Studio di Architettura Manfredini
  • Progetto strutture e miglioramento sismico: Studio Gasparini Associati con ing. P. Corradini
  • Progetto impianti meccanici e idrico-sanitari: Studio Termotecnici Associati
  • Progetto impianti elettrici e speciali: Penta Engineering
  • Progetto prevenzione incendi: architetto Mauro Iotti
  • Progetto sicurezza: Lab Analysis
  • Progetto aspetti acustici: Morlini Engineering
  • Direzione Lavori e contabilità cantiere: architetto Giovanni Olivi e geometra Sergio Cerroni.

 

Il progetto dei lavori eseguiti sul Seminario seguirà i principi del “Restauro del Moderno”, un’operazione critica in grado di individuare, conservare e valorizzare gli aspetti peculiari e qualificanti dell’opera architettonica.

Saranno tutelati in particolare gli spazi comuni del Seminario, caratterizzati dalla scansione ritmica degli elementi strutturali in calcestruzzo a vista e dalla limpida leggibilità delle altre componenti nella loro essenza materica e cromatica. I nuovi interventi, resi necessari dal rispetto delle normative succedutesi negli anni, vengono configurati come “sovrascrittura” in grado di lasciare leggibile il sottostante “testo” originario.

 

È bene notare che l’ala sud est dell’edificio di viale Timavo a Reggio Emilia resta riservata alla Comunità del Seminario composta dai seminaristi e dai loro formatori che abitano tra il primo e il quarto piano. Il piano terra è invece la sede delle aule dello Studio Teologico Interdiocesano e della Scuola Teologica Diocesana.

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