Reggio Storia, presentazione a San Filippo

É già in edicola e in libreria il nuovo numero 182 del trimestrale Reggio Storia, periodico della Società Reggiana di Studi Storici che vanta ben 45 anni di ininterrotta pubblicazione.

Ormai giunti agli ultimi giorni di apertura della mostra Ego Gregorius Papa, esposta nella chiesa di San Filippo Neri a Reggio Emilia, la Società Reggiana di Studi Storici ha voluto la presentazione dell’ultimo numero della rivista nell’oratorio di San Filippo che si terrà il prossimo martedì 23 aprile alle ore 18 per offrire alle persone interessate anche un’ulteriore possibilità di visita.

Durante la presentazione interverranno Alberto Cadoppi per presentare il suo ultimissimo studio intitolato “Il misterioso personaggio della Comunione di S.Maria Maddalena di Sebastiano Vercellesi, oggi al Palazzo Vescovile di Reggio” e Marco Montipò sulla figura di “Mario Pellegrini”, marinaio reggiano distintosi nella prima guerra mondiale che ottenne un prestigioso riconoscimento dal presidente degli Stati Uniti d’America.

Il numero 182 contiene molti articoli che spaziano tra periodi e argomenti della storia reggiana.

Gabriele Fabbrici prosegue la sua disamina sui militari reggiani presentando “Il generale Vittorio Rossi”, correggese, tra i più anziani del suo grado a prendere parte al primo conflitto mondiale già cinquantaseienne.

Renzo Boni partendo con “La primavera” inizia un percorso attraverso gli usi, i costumi e le tradizioni nelle campagne reggiane del secolo scorso.

Paolo Luosi e Anna Maria Vinsani continuano lo studio delle “carte parlanti” proponendo una serie di fotografie provenienti da una collezione di lastre databili ai primi anni del Novecento interrogandosi, su questo numero, sull’immagine di due ciclisti fissati sulla lastra sulla via Emilia nella zona di San Maurizio con il titolo “Dove vanno?”.

Giuliano Bagnoli nella sua rubrica Vernacularun Sententiae – Proverbi, modi di dire, motti dei dialetti reggiano scrive su “Il Buono” partendo dall’etimologia del sostantivo fino a presentare una serie di proverbi e modi di dire dialettali come ad esempio A èser trôp bòun, as sèmbra ânch cajòun ben noto ai reggiani e non solo.

Saverio Maccagnani scrive su “Il cimitero degli Svizzeri” proponendo anche una ricca documentazione fotografica e Antonio Petrucci presenta la “Storia di Anita Iona (1882-1948)”, professoressa ebrea sospesa dal servizio nel 1938 a causa delle leggi razziali.

Federico Braglia in Musicisti reggiani in attività intervista Agnese Ferrari, concertista e docente, e Fabrizio Anceschi prosegue con le Strade Reggiane giunte su questo numero a ben 608 pagine con la via Ghiardello.

Conclude il numero una cronaca delle giornate del 27 e 28 gennaio scorso in cui è stata inaugurata la mostra in San Filippo.

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