Violenza di genere «online» in adolescenza: un’indagine

La violenza di genere è sempre più diffusa: quanta consepolezza ne hanno i nostri adolescenti?

Il 30% degli adolescenti sostiene che la gelosia sia un segno di amore.

Per il 21% condividere la password dei social e dei dispositivi con il partner è una prova d’amore. Il 17% delle ragazze e dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni pensa possa succedere che in una relazione intima scappi uno schiaffo ogni tanto.

Questi sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio pubblicato nel rapporto “Le ragazze stanno bene? Indagine sulla violenza di genere online in adolescenza”.

Il rapporto è sato lanciato da Save the Children con un’indagine inedita sulla violenza di genere in adolescenza realizzata in collaborazione con Ipsos e la campagna social #chiamalaviolenza.

E ancora, un adolescente su due (il 52%) in coppia dichiara di aver subìto, almeno una volta, comportamenti lesivi o violenti quali essere chiamato con insistenza al telefono per sapere dove ci si trovava (34%); essere oggetto di un linguaggio violento con grida e insulti (29%); essere ricattati per ottenere qualcosa che non si voleva fare (23%); ricevere con insistenza la richiesta di foto intime (20%), essere spaventato da atteggiamenti violenti (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti, 19%); condividere foto intime con altri senza consenso (15%). In questo caso è il 47% a dichiarare di avere, almeno una volta, agito questi comportamenti nei confronti del/lla partner.

La dipendenza dai social, cioè gli occhi puntati sul telefonino per ore e ore, produce un cortocircuito psichico che ruba la vita ai giovani (e non solo).

Gabriele Soliani

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