Addio a Roberto Bertazzoni, patron della Smeg

Roberto Bertazzoni (foto Codazzi)

È morto all’età di 81 anni Roberto Bertazzoni, patron della Smeg (Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla) che dirigeva dagli anni Settanta.

L’imprenditore, nominato cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica nel 1993, ha raccolto l’eredità del padre Vittorio che nel 1948 a Guastalla fondò l’azienda e dove il dottor Bertazzoni, come veniva chiamato qui, è nato nel dicembre del 1942.

Sotto la spinta di Roberto e del figlio Vittorio (nome in onore del nonno) attualmente amministratore delegato, la Smeg è diventata la forte realtà imprenditoriale conosciuta da tutti, il cui marchio è diffuso in tutto il mondo.

A piangere il cavalier Bertazzoni non è solo il mondo industriale: da sempre l’imprenditore, con garbo e discrezione, ha dimostrato interesse e sensibilità per la comunità cristiana guastallese.

Su tutti basta ricordare la partecipazione ai lavori per la ristrutturazione della Concattedrale, del Santuario della Bv della Porta e della Biblioteca Maldotti (da poco era stato nominato socio onorario) a cui si aggiungono tante altre opere mai pubblicizzate per volere dello stesso Bertazzoni.

I funerali avranno luogo martedì 2 aprile alle ore 11.30 in Duomo a Guastalla, paese che Roberto non ha mai dimenticato anche se da tempo risiedeva a Parma.

Lascia la moglie Maria Rita Gandolfi e il figlio Vittorio.


Il ricordo del nostro collaboratore Luigi Bottazzi

Il fondatore e presidente delle SMEG all’inizio degli anni’90 fu fra i protagonisti della nuova attiva presenza a Reggio Emilia dell’ UCID, Unione Cristiana Imprenditori a Dirigenti, sezione locale dell’associazione cattolica sciolta nel 1983 per ragioni statutarie.

Luigi Bottazzi

 

 

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