La famiglia digitale

A Reggio Emilia, come in tutta Italia, esistono ancora significative fasce di popolazione che non sono in grado di accedere ai servizi digitali. Secondo una ricerca del 2021 di DESI (Digital Economy and Society Index), l’Italia infatti si colloca al ventesimo posto fra i 27 Stati membri dell’Unione Europea, ampiamente sotto la media UE.

Mancanza di mezzi (collegamento ad internet, dispositivi digitali) e soprattutto di competenze digitali di base e avanzate nell’uso degli strumenti sono le cause principali di questo gap tecnologico che si traduce nell’esclusione digitale di una parte significativa della popolazione.

La rapida evoluzione che si registra in tutti i settori, sostenuta da uno sviluppo tecnologico senza precedenti, oggi rende più che mai necessaria una formazione specifica, soprattutto per chi non è nativo digitale.

A dare una forte spinta verso la digitalizzazione è intervenuta anche la pandemia. Negli ultimi anni le famiglie si sono ritrovate improvvisamente a dover gestire problematiche tecniche e digitali per motivi diversi: i figli in DAD (didattica a distanza) o per aprire lo SPID, pagare bollette on line, prenotare visite mediche, consultare e stampare prescrizioni, effettuare pagamenti, accedere al registro elettronico scolastico, fare il video colloquio con insegnanti e moltissime altre operazioni.
Per rispondere all’esigenza dei tanti cittadini che rischiano di rimanere esclusi dai processi digitali, il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato dei fondi, tramite avviso pubblico, per il finanziamento di progetti volti alla formazione personale degli adulti nella fascia di età tra i 18 e i 67 anni.

IFOA, l’Istituto formazione operatori aziendali, in partnership con Impact Hub, il Forum delle associazioni familiari e l’Associazione nazionale famiglie numerose, ha presentato “La Famiglia Digitale: una serie a episodi”, un progetto che ha la finalità di guidare e istruire le famiglie all’utilizzo dei moderni strumenti digitali ormai indispensabili nella vita quotidiana.

Il progetto, che unisce la formazione al divertimento, si è classificato al primo posto, ed è rivolto a donne e uomini che svolgono attività finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, in particolare casalinghe e casalinghi, iscritti all’assicurazione INAIL (ma con esenzione per le fasce di reddito basse).

I corsi, completamente gratuiti, sono in stile serie TV: vengono rappresentate tipiche situazioni di vita domestica quotidiana, che mostrano come possono essere migliorate se si è in possesso di adeguate competenze digitali e tecnologiche. Si tratta di 14 appuntamenti di circa un’ora e mezzo ciascuno, per un totale di 21 ore complessive. I protagonisti sono attori, nella veste di casalinghe e casalinghi, impegnati ad affrontare situazioni di vita quotidiana in cui è necessario gestire un’attività digitale o risolvere un problema digitale, guidati da Massimo Temporelli, noto fisico e divulgatore scientifico.

I corsi possono essere seguiti on line da casa o in presenza, due o tre mattine alla settimana (dalle 10 alle 11.30), avranno inizio in aprile e dovranno concludersi entro gennaio 2025.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a IFOA a Reggio Emilia in via Giglioli Valle 11
Lucia Marmiroli, telefono 331.6211221
e-mail: marmiroli@ifoa.it
https://www.ifoa.it/la-famiglia-digitale-una-serie-a-episodi-sta-arrivando/

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