Benvenuta «Casa Domani»

Il momento del taglio del nastro con il sindaco si Reggio, Luca Vecchi, e il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini

Al numero 19 di piazza Lino Grossi, in un edificio di proprietà di Acer Reggio Emilia, nel cuore del quartiere Foscato, è nata Casa Domani, una ‘residenza ponte’ verso il “dopo di noi” dove abiteranno, alternandosi anno per anno, giovani adulti con disabilità e studenti universitari, facendo dialogare questa nuova realtà con il quartiere e i suoi bisogni.

Casa Domani è quindi esempio di un modo innovativo di progettare i servizi sociosanitari e gli spazi pubblici (nelle foto di Giuseppe Codazzi l’inaugurazione del 9 marzo). Un sogno iniziato circa dieci anni fa, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Durante e dopo di noi e Acer Reggio Emilia in accordo con il Comune capoluogo, trasformato in progetto nel 2018, grazie ad un bando regionale per interventi strutturali previsti dal Fondo per il “dopo di noi”. Riconosciuto tra i migliori a livello nazionale, ottiene infatti un finanziamento regionale di 120mila euro.

Il Vicario generale, monsignor Giovanni Rossi, benedice i locali di “Casa Domani”

La Fondazione Durante e dopo di noi di Reggio Emilia Ets, per coronare questo sogno, ha dato vita ad una cordata i cui principali player sono la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Reggio Emilia, Acer Reggio Emilia, Università di Modena e Reggio, ma anche numerosi soggetti privati, associazioni e cittadini guidati dalla consapevolezza che l’unione fa la forza o, per dirla con lo slogan della Fondazione reggiana nata nel 2014 per favorire l’autonomia delle persone con disabilità: “solo insieme, si può costruire futuro” (vale sia per le persone sia per i territori).

Ora il progetto è realtà e Casa Domani apre le sue porte a giovani adulti con disabilità che intendono mettersi alla prova sperimentando la strada dell’autonomia dalla famiglia.

Casa Domani è un progetto di residenzialità innovativa pensato per accompagnare, sia dal punto di vista psicologico che pratico, le persone con disabilità e i loro familiari nel progettare insieme soluzioni abitative definitive, per individuare gli strumenti giuridici, sanitari e assistenziali maggiormente idonei a tutelare e realizzare le autonomie e le aspirazioni delle persone. è pensato per accogliere quattro persone con disabilità e due studenti o studentesse dell’Università degli studi di Modena e Reggio in cohousing.

Il progetto propone un’idea abitativa nuova, fondata sulla coesistenza e l’interrelazione di spazi abitativi privati, spazi privati condivisi e spazi pubblici. Per questo vede coinvolti tutti gli attori pubblici del sistema dei servizi socio-sanitari locali del privato sociale e del privato, impegnati nell’integrazione di competenze complementari finalizzate alla convivenza di soggetti diversi.

Il Comune di Reggio Emilia, Acer, il Polo sociale territoriale Ovest e la Fondazione Durante e dopo di noi hanno inoltre lavorato in modo congiunto affinché Casa Domani si integrasse compiutamente con la progettazione sociale dell’intero quartiere attraverso iniziative e servizi condivisi compatibili con la tipologia degli ospiti della palazzina.

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