Le incisioni del Museo Diocesano esposte a Correggio

Samuele Jesi, "Madonna di casa Tempi", incisione.

La mostra «_Nel solco, l’inchiostro» ha aperto le porte sabato 16 marzo al museo civico “Il Correggio”. Nelle sale di corso Cavour a Correggio sono esposte fino al 14 aprile oltre cento incisioni realizzate da artisti correggesi tra gli inizi del ‘700 e la metà del ‘800.

L’esposizione è nata dalla generosità di Giovanna Barbieri di San Biagio di Correggio che ha donato la collezione di famiglia al Museo Diocesano di Reggio Emilia quando è entrata a far parte della Congregazione Missionarie di Maria – Saveriane di Parma.
“Ringrazio di questa magnifica opportunità e per tutto il lavoro che è stato fatto”, ha detto suor Giovanna alla conferenza stampa di presentazione. “Per anni mi sono interrogata su come valorizzare al meglio la collezione di famiglia e ora mi avete dato una grande gioia. Auspico che le opere in futuro possano essere ospitate a Correggio e che possano essere esposte per dare ai più piccoli l’opportunità di crescere nella bellezza e avvicinarsi alle tecniche dell’arte incisoria”.

Suor Giovanna Barbieri
Suor Giovanna Barbieri

“Oggi la bellezza di queste opere acquista una dimensione pubblica, grazie alla collaborazione tra la Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla e il Comune di Correggio e l’impegno di tanti professionisti che in questi mesi hanno lavorato per catalogare, schedare e riordinare”, afferma l’architetto Angelo Dallasta, direttore Ufficio Area Tecnica – Beni Culturali della Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla.

“Il fondatore della famiglia missionaria dei Saveriani, San Guido Maria Conforti, ci ha sempre incoraggiato ad avvicinarci alle forme di espressione artistica dei popoli nei quali eravamo accolti come missionari e ora sono contenta che la donazione di una mia consorella e amica trovi compimento in una esposizione pubblica”, ha commentato suor Giordana Bertacchini, Direttrice Generale della Congregazione Missionarie di Maria – Saveriane. 

Per capire il titolo della mostra «_Nel solco, l’inchiostro» occorre riflettere sulla tecnica dell’incisione. Nell’ambito della stampa d’arte, l’incisione è l’arte di produrre segni su una matrice di materiale duro (tradizionalmente di legno o di metallo). Tale matrice una volta inchiostrata viene impressa per mezzo di un torchio su un foglio di carta, dando luogo ad un esemplare a stampa. 

“Mi piace pensare agli incisori come agli influencer del nono secolo perché riproducendo opere già note diffondevano con la loro arte la bellezza”, interviene Gabriele Tesauri, assessore alla Cultura del comune di Correggio.
“Correggio, nella prima metà dell’Ottocento può vantare un primato singolare: vi sono nati, in percentuale, più incisori che in tutte le altre città del Ducato. La mostra è impostata su questo fenomeno; essa è un documento di vita correggese, è uno spaccato di arte, di gusto, di cultura di un preciso momento della vita locale”, commenta il professor Zeno Davoli, curatore del percorso espositivo ed esperto di incisioni.
La donazione “Barbieri” al Museo Diocesano di Reggio Emilia comprende opere di Giuseppe Asioli, Andrea Bernieri, Gaetano Cottafavi, Delfino Delfini, Samuele Jesi, Abram Rimini e Antonio Villa.

Il professor Zeno Davoli, esperto di incisioni
Il professor Zeno Davoli, esperto di incisioni

Alla catalogazione delle stampe ha lavorato in particolare Fosca Ugoletti, storica dell’Arte: “schedando le opere ho notato chiaramente che la città di Correggio è passata da una dimensione locale ad una interregionale o europea come emerge nella serie dei ritratti di Antonio Allegri e di Bonifazio Asioli presenti in mostra”.

Osservando la familiarità nelle relazioni tra chi ha curato l’allestimento si nota un grande entusiasmo per aver collaborato ad un progetto comune tra Reggio Emilia e Correggio e che ora trova compimento: “Per questa esposizione abbiamo aperto le porte del deposito del Museo Diocesano che custodisce opere che meritano di essere conosciute oltre all’esposizione permanente di via Vittorio Veneto a Reggio Emilia”, riflette l’architetta Monica Zanfi, responsabile del MAB diocesano (Musei, Archivi, Biblioteche). “Per le stampe della collezione “Barbieri” si tratta di un ritorno a casa e un vanto per i correggesi poter conoscere l’opera di alcuni loro illustri concittadini”, le fa eco Francesca Manzini, direttrice del Museo Civico “Il Correggio”.

Nel corso della mostra “_Nel solco, l’inchiostro” il Museo proporrà un laboratorio per bambini sull’arte incisoria, per avvicinare i più piccoli a questa affascinante tecnica.

La mostra “_Nel solco, l’inchiostro” è aperta al sabato (15:30 – 18:30), alla domenica (10:00 – 12:30 e 15:30 – 18:30) e dal lunedì al venerdì su prenotazione. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0522 691806 oppure museo@comune.correggio.re.it.

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