Una serata per dibattere del film ‘La timidezza delle chiome’

Joshua e Benji sono due gemelli, legati indissolubilmente. Sempre insieme, ma diversi, come le chiome degli alberi che si sviluppano vicine eppure, timidamente, lasciano spazio tra loro.

Allo stesso modo i due ragazzi hanno un legame fortissimo, ma crescono liberi di fare ognuno le proprie scelte di vita. Ognuno con le proprie insicurezze, il desiderio d’amore e di riconoscimento, la caparbietà e il carisma personale.

Mercoledì 6 marzo alle 21, al Binario49 a Reggio Emilia sarà l’occasione per parlare del film ‘La timidezza delle chiome’, presentato in anteprima al cinema Rosebud lo scorso anno e che sta ottenendo un notevole apprezzamento da parte del pubblico e della critica, oltre a numerosi riconoscimenti in festival nazionali ed internazionali.

Miglior film al Diversity Media Awards 2023, ha ottenuto una candidatura ai David di Donatello ed è stato acquistato dalla Bbc per il mercato inglese.
“Questo film non scende a patti con nessuna esigenza produttiva. Di quelle che ormai condizionano la linea narrativa, la forma del racconto nel cinema contemporaneo”. Così Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori di Venezia, ha introdotto la proiezione del film alla Mostra del Cinema.

Si partirà da qui per una riflessione insieme a Marco Lasagni e Pietro Puccioni, di Diaviva di Reggio Emilia che ha seguito la produzione del film.
Una serata, nell’ambito della rassegna ‘Raccontami una storia’, per conoscere aspetti meno noti della genesi di ‘La timidezza delle chiome’, per scoprire più da vicino cosa significa credere in un progetto cinematografico e portarlo avanti.

La narrazione parte da lontano. La regista, Valentina Bertani, ha seguito Joshua e Ben per cinque anni e ha messo in scena la loro evoluzione, il loro modo personalissimo di affrontare la vita, i problemi, i rapporti umani. Una storia ‘in diretta’, seguendo la trasformazione dall’adolescenza all’età adulta, il tempo delle scelte. Nella loro casa, nella loro intimità.

Si parlerà anche di come nasce uno spot pubblicitario, dal prodotto all’immagine, dallo storyboard al video.
Marco e Pietro non sono gemelli. Sono nati a un mese di distanza l’uno dall’altro e sono cresciuti insieme, fin dai banchi di scuola. Hanno preso parte all’ampliamento di Diaviva, fondata dai loro padri quarant’anni fa a Reggio Emilia. Anche questa è un’altra storia da raccontare.

Ingresso gratuito e possibilità di cenare
Binario49, via Turri 49 Reggio Emilia tel. 347.5889449 – info@b49.it

Il Binario49 è il frutto dell’incontro tra le esperienze dei volontari che la compongono. Professionalità e conoscenze diverse con l’obiettivo di favorire interventi di rigenerazione urbana e innovazione sociale, valorizzando la forza aggregativa degli spazi pubblici come luoghi di incontro e scambio, in questo caso nel quartiere Reggio Est nell’area della stazione

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