Vie di pace fra Russia e Ucraina

Caro Direttore, vorrei affrontare l’argomento di come impostare una possibile pace tra l’Ucraina e la Russia nella guerra attuale.
Zelens’kyi e Putin sono visti come i principali interlocutori della guerra, dimenticando che i confini dell’Ucraina e della Russia sono stati imposti con la violenza dai bolscevichi a popolazioni che li hanno dovuti subire. Purtroppo gli attuali dirigenti continuano a voler difendere gli stessi confini considerandoli giusti.

In questa guerra non esistono i popoli, ma solo gli stati. Questi ultimi sono strutture di potere talmente forti da togliere ogni diritto di critica sul modo in cui si sono formati nel corso dei secoli. In più si sono muniti di forze militari così potenti da spaventare chiunque volesse guardare ai diritti dei popoli che li formano. Eppure l’unica alternativa ad una guerra mondiale è quella di recuperare l’indipendenza dei popoli. Se non ci fossero i confini tra gli stati essi potrebbero aggregarsi tra loro liberamente secondo plebisciti.

La guerra odierna potrebbe essere l’occasione per portare alla pace definitiva tra i popoli dell’Ucraina e quelli della Russia. Basterebbe accettare di svolgere liberi plebisciti in tutti i distretti oggetto della contesa tra la Russia e l’Ucraina. Per permetterli i caschi blu dell’ONU dovrebbero sostituite le forze d’occupazione russe. Avrebbero diritto di voto tutti i residenti prima dell’occupazione russa. La soluzione è forse troppo semplice, però è l’unica vera, che può imporsi proprio perché è vera. E potrebbe estendersi a tutte le nazioni e a tutti i popoli.
Cordiali saluti.

Daniele Rivolti

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