Salvatore Borsellino all’Orecchio del Sabato

Salvatore Borsellino all’Orecchio del Sabato
col M° Luca Franzetti in dialogo con gli studenti del Conservatorio: sabato 25 marzo alle ore 17 presso la Sala delle Carrozze, Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti – sede “Achille Peri”
Via Dante Alighieri 11 – Reggio Emilia

L’appuntamento di marzo dell’Orecchio del Sabato, il ciclo di incontri divulgativi della Biblioteca “Armando Gentilucci” del Conservatorio si caratterizza per un’importanza valoriale iconica. Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, si intratterrà assieme al M° Luca Franzetti, violoncellista di fama internazionale, docente al “Peri-Merulo” e notoriamente impegnato nelle tematiche sociali, in un dialogo aperto con gli studenti.

Il tema scelto è di profonda rilevanza e concretezza culturale: là dove esiste una formazione e pratica musicale migliorano le condizioni di tenuta sociale e spirito civile delle comunità, anche in contesti segnati da profonde criticità. I riferimenti portati dai protagonisti dell’incontro saranno rivolti al contesto della Sicilia contemporanea e su questo si innesterà l’esecuzione di “Aquilarco” di Giovanni Sollima, per violoncello, ensemble e live elettronics. Testi di Christopher Knowles, voce recitante registrata Robert Wilson.

L’idea nasce dalla domanda: a cosa serve la musica?
Dalla volontà e necessità di coniugare il registro ideale alto dei valori artistico-culturali veicolati dalla musica al piano oggettivo della realtà sociale e dell’esistenza e relazioni umane, nel contesto civile. Poiché ripetute sono le esperienze che confermano nel concreto i benefìci importantissimi che da ciò possono derivare.

La ricerca dell’armonia che i musicisti perseguono è un modo per staccarsi da terra e spingere lo sguardo oltre. I testi del poeta autistico Christopher Knowles, apparentemente privi di senso, suggeriscono coi puri suoni delle parole come si possa “volare” con la testa, così come il prototipo di oggetto volante progettato da Leonardo Da Vinci, o il tentativo di rappresentare la quarta dimensione dello spazio da parte di Charles Howard Hinton, attengono a una concezione onirica, ma non meno importante, della realtà. Affermare la necessità della cultura e dello studio della musica significa salvaguardare la proiezione verso l’altro del senso dell’esistenza, senza la quale è il precipizio nella barbarie e violenza.

Aquilarco è la crasi di “aquilone” e “arco”
«Il nome di uno strumento» – spiega il violoncellista e compositore siciliano Giovanni Sollima – «creato da un aquilone che fa vibrare un archetto di violoncello. […] Ma si può anche paragonare ad una trottola che crea un vortice come quello prodotto dal testo e dalla musica. […] Volevo narrare la storia di un volo, di un viaggio nell’aria, e accumulavo nella mia mente oggetti e idee aerodinamiche. Pensavo agli uccelli e alle macchine volanti di Leonardo. […] E, nonostante abbia cercato di evitare ogni riferimento mitologico a Icaro o Ulisse, ho pensato a un frammento della mia terra, l’isola di Sicilia, un antico porto per navigatori inquieti»

Ingresso libero limitato ai posti disponibili
Per informazioni: tel. 0522 456772 · biblioperi@comune.re.it · www.bibliotecagentilucci.it

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