Messa in ricordo di monsignor Gariselli

Undici anni or sono, il 17 dicembre 2011, all’età di 66 anni, si spegneva all’ospedale di Reggio mons. Gianni Gariselli, parroco di Santa Teresa di Reggio Emilia dal 1990 ed economo diocesano dal 2000.

Domenica 18 dicembre la ricorrenza sarà ricordata per iniziativa della parrocchia dei Santi Agostino, Teresa e Stefano e dell’UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, di cui era consulente dal 1992 – nella concelebrazione eucaristica che mons. Alberto Nicelli, vicario generale della diocesi e assistente spirituale della sezione reggiana dell’UCID, presiede alle ore 11.00 nella chiesa cittadina di Santa Teresa.

Don Gianni Gariselli era nato a Sassuolo il 23 gennaio 1945 ed era stato ordinato sacerdote dal vescovo Gilberto Baroni il 5 agosto 1970 nella chiesa parrocchiale di Corlo di Modena. Studente a Parigi all’Istituto Catechetico dal 1970 al 1972, si era laureato in filosofia nell’Università di Bologna e aveva conseguito la licenza in teologia nella Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Numerosi gli incarichi che don Gianni ha ricoperto in diocesi: assistente dei giovani di AC; condirettore dell’Ufficio catechistico diocesano; segretario del Consiglio presbiterale diocesano; presidente della consulta di pastorale scolastica; consulente morale UCID; assistente spirituale FIDAE; gestore della scuola cattolica San Vincenzo de’ Paoli; economo diocesano; insegnante di catechetica nello studio teologico interdiocesano e nell’Istituto di scienze religiose e di religione nel Liceo scientifico Spallanzani. Dal 1976 al 1992 era stato membro del Consiglio nazionale della catechesi.

Mons. Gariselli aveva scritto pubblicazioni relative alla catechesi e alcune raccolte di poesie. Sacerdote di profonda cultura, grande spiritualità, fede profonda, possedeva chiarezza nell’esposizione, capacità nelle omelie di illustrare in modo puntuale e aggiornato i testi biblici.

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Una poesia di don Gianni Gariselli

 

IL CERCATORE

Inafferrabile sei, Dio,
Il tuo mistero arcano
affascina il pensiero
e rende inquieto l’animo.
Perché non togli il velo?
Mostra la tua faccia, o Dio!
Fulgore di bellezza,
cuore sconfinato,
dov’è la tua dimora?
Lo so che Tu mi aspetti
al fondo della strada.

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