Primo corso di ricamo organizzato a Parma da Reggio Ricama

Molteplici le attività promosse dal Circolo Culturale Reggio Ricama nel corso degli oltre tre decenni della sua storia. Azioni svolte nel silenzio delle mura della “scuola di ricamo”, allo scopo di insegnare, tramandare e quindi conservare un patrimonio di cultura materiale quale quello della pittura con ago.

Accanto a questa “opera carsica” e non percepita dai più, ci sono state attività di grande impatto, quali le mostre biennali, le esposizioni tematiche, compresa quella al Museo Glauco Lombardi dell’autunno 2021 in occasione di Parma Capitale della Cultura; le realizzazioni per i Presidenti della Repubblica e per i Papi, come nel caso della “Tovaglia del Pescatore” per la Basilica di S. Pietro, consegnata alle Autorità Vaticane 24 giugno scorso.

Tanta attività ha portato negli anni la scuola di ricamo ad avere oltre 6000 allieve, non solo reggiane, ma anche delle Province confinanti di Modena e di Parma.

Si tratta spesso di donne che desiderano apprendere un’arte per passione personale, così da trovare anche il modo di realizzare oggetti per la propria famiglia e per persone care, in una attività che può anche rivelarsi “terapeutica” in caso di casi di stress fisico e morale.

Per venire incontro alle richieste di allieve della provincia di Parma, con un non piccolo sforzo di risorse umane e di mezzi, il Circolo Culturale ha voluto aprire una sezione della scuola anche a Parma.

Questo impegno si è potuto concretizzare grazie all’ospitalità offerta dalle Suore della Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata dell’Istituto Buon Pastore di via Sidoli 63 a Parma, dove si svolgono le attività didattiche.

Così, in questo autunno è stato attivato un corso propedeutico il sabato pomeriggio con un’insegnante di ricamo in trasferta.

Poco meno di 10 le iscritte a questo corso sperimentale, le cui caratteristiche sono state illustrate da M. Teresa Piccolo, insegnante di ricamo impegnata nella trasferta parmigiana, che ha precisato il valore propedeutico e sperimentale di questa esperienza.

Sandra Cosmi, presidente del Circolo Reggio Ricama, ha evidenziato come si tratta di una idea che da anni circolava nell’ambito del Consiglio per venire incontro alle allieve provenienti dalla provincia di Parma, così da agevolarle negli spostamenti, economizzando anche i tempi.

Alla luce di questo esperimento, è intenzione di Reggio Ricama proporre un nuovo corso nella primavera del 2023.

In occasione della Conferenza Stampa sono stati anche esposti alcuni pezzi storici in Punto Parma e in Ars Canusina di particolare pregio.

“Reggio Ricama” nasce come associazione culturale il 22 novembre 1990 per la volontà di 20 donne che scoprono di avere in comune una grande passione, quella per il ricamo. 

Mission dell’associazione è prima di tutto la riscoperta e la salvaguardia di tipologie di ricamo peculiari del territorio emiliano, ricercando e studiando quanto prodotto nel tempo, così da preservare un patrimonio di conoscenze destinato, altrimenti, alla scomparsa.

Di conseguenza, in una prospettiva squisitamente culturale, tramandare, attraverso una vera “scuola di ricamo”, l’arte del ricamo nelle sue diverse tipologie, antiche e nuove.

Così, sono stati riscoperti e studiati ricami quali: il Wallachian, tecnica straordinaria nata in Romania, costituita da punti semplici e di grandissimo effetto; l’antico Punto Barro; il Punto rasato a filza, peculiare del territorio emiliano e ormai perduto se Reggio Ricama non avesse appreso e tramandato dall’antico laboratorio “Giovannini” di Reggio Emilia tale tipo di ricamo.

Principe di tutti i punti riscoperti, studiati e insegnati da Reggio Ricama è il Ricamo Matildico (Ars Canusina), i cui motivi figurativi traggono ispirazione dai motivi dei codici di Matilde di Canossa e dalle testimonianze del romanico emiliano, secondo i criteri codificati da Maria Bertolani del Rio, che applicò il ricamo come forma terapeutica presso l’Istituto Psichiatrico di Reggio Emilia.

Fino al 2019 la riscoperta di ricami storici e la testimonianza dell’attività della scuola reggiana di ricamo sono state oggetto di “biennali del ricamo”, che, negli anni, hanno suscitato interesse non solo a Reggio Emilia, attirando tante persone dalle città vicine, e da altre regioni italiane.

Oltre gli appuntamenti biennali, sono state offerte altre occasioni per ammirare un patrimonio di alto artigianato riscoperto nell’ambito della ricerca sul campo e della didattica, quali la mostra per il ventennale della Scuola con alcuni pezzi della incredibile collezione Loretta Caponi di Firenze (Museo Diocesano di Reggio Emilia 2018) e le mostre tematiche: “Sotto il Segno di Matilde – Arte e Ricamo s’incontrano” (novembre 2018); “In Battistero i fiori di Reggio Ricama” (settembre 2019); “Parma e Reggio unite nel Ricamo” (2021) in occasione di Parma Capitale della Cultura.

Tra le realizzazioni per le istituzioni pubbliche si ricordano: la Bandiera ricamata donata al Comune di Reggio Emilia nel 1997 per i 200 anni del Tricolore; le Bandiere ricamate per i Presidenti della Repubblica Ciampi (2004) e Napolitano (2011); la tovaglia “del Paradiso” per la cappella Santa Marta, donata a Papa Francesco (2019).

Nel 2022 Reggio Ricama ha realizzato una nuova tovaglia ricamata per l’altare della cappella di s. Giuseppe nel transetto sud della Basilica Patriarcale di San Pietro in Vaticano.

Durante il lockdown pandemico, maestre e allieve della scuola hanno ricamato 500 cuori donati al personale sanitario del nostro Ospedale quale grato omaggio al loro servizio alla Comunità.

In più di 30 anni di attività, oltre 6000 sono state le allieve dei corsi di ricamo promossi da Reggio Ricama.

Al di là delle valenze di recupero della cultura materiale legata al ricamo, l’Associazione accoglie (su indicazione di medici) persone con problemi depressivi o genericamente di natura psicologica, come persone in terapia oncologica, essendo dimostrato che attività manuali come il ricamo possono giovare alle condizioni psicofisiche di soggetti fragili.

Il Circolo Culturale Reggio Ricama ha in attivo diverse pubblicazioni dedicate in particolare a specifiche tecniche di ricamo.

Le attività proposte negli anni, sono state anche oggetto di interesse tanto della stampa locale, come di quella nazionale su riviste di settore.

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