Povertà energetica: Enel e Fratello sole firmano un protocollo d’intesa

Contrastare la povertà energetica in Italia, supportando in particolare gli enti religiosi e le organizzazioni senza scopo di lucro che quotidianamente sul territorio sostengono le famiglie e le persone in difficoltà: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato da Enel e Fratello Sole, società no-profit che si occupa di supportare gli enti del Terzo Settore e gi enti religiosi nel processo di transizione ecologica.

Tale accordo origina da un percorso comune che Fratello Sole ed Enel hanno avviato nell’ambito dell’Alleanza contro la povertà energetica, per affrontare un tema, che rappresenta una delle grandi sfide a livello nazionale ed europeo, reso ancora più difficile dall’attuale fase storica, e rispetto al quale occorrono idee nuove, progetti concreti e sinergie inedite per dare risposte rapide ed efficaci alle famiglie e alle persone vulnerabili in difficoltà.

Il protocollo prevede una serie di iniziative congiunte finalizzate a incentivare a più livelli l’adozione di innovativi modelli di sostenibilità, con particolare riguardo al tema sociale.

Tra queste: azioni per promuovere la nascita di comunità energetiche “solidali” promosse da parrocchie, associazioni religiose e cooperative sociali, per valorizzare l’energia prodotta da fonti rinnovabili a beneficio delle famiglie più fragili; un’attività di mappatura della povertà energetica sul territorio che verrà effettuata anche attraverso una piattaforma digitale a disposizione degli operatori sociali (piattaforma che consentirà anche di indicare possibili interventi a sostegno delle persone in stato di povertà energetica); momenti di formazione per sensibilizzare gli stakeholder sui benefici economici e sociali delle comunità energetiche solidali.

L’attività si svilupperà anche attraverso progetti specifici nel Sud Italia, dove più alto è il numero di famiglie in difficoltà per gli effetti del caro-bollette e prevede anche lo sviluppo di iniziative legate alla mobilità elettrica e alla sharing mobility.

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