A Foscato e Polveriera collocati i numeri civici a colori

Sono in pieno svolgimento, nei quartieri Foscato e Polveriera (Mirabello/Rosta Nuova) le operazioni di installazione di oltre 400 numeri civici realizzati in ceramica, e con l’intreccio di colori e forme che caratterizzano le bandiere di 22 Paesi, dai 42 ragazzi protagonisti del progetto “In gioco con Arte”.

Le opere originali e uniche realizzate dai giovani e giovanissimi (premiati il 28 settembre scorso in Sala del Tricolore) caratterizzano già molte abitazioni dei quartieri interessati, che si stanno così riempiendo di colori e, soprattutto, dei messaggi di pace e inclusione che i nuovi numeri civici intendono lanciare, insieme ad un rilancio del senso di appartenenza di queste comunità cittadine.

Il percorso compiuto dai ragazzi ha preso spunto dalle bandiere dei 22 Paesi di provenienza delle famiglie, poi rielaborate, sovrapposte e miscelate sotto la guida dell’artista Fosco Grisendi, per dar vita a nuove creazioni artistiche sulle quali campeggiano, come si è detto, oltre 400 numeri civici in corso di posizionamento nelle vie dei due quartieri della città.

Realizzato in partnership dalle coop sociali Progetto Crescere (capofila), Pangea, Madre Teresa e da K.Lab in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e al Welfare del Comune di Reggio Emilia, l’Università di Modena e Reggio Emilia, Acer Reggio Emilia, Polveriera, Mestieri e Consorzio Oscar Romero, “In gioco con Arte” è un progetto di inclusione sociale che si è avvalso della collaborazione di educatori, specialisti (in particolare in disturbi del neurosviluppo e nel campo dei bisogni educativi speciali, che hanno consentito anche la partecipazione attiva di giovani portatori di alcuni svantaggi e fragilità), creativi e artisti.

Il valore dell’iniziativa – sottolineato nei giorni scorsi in Sala del Tricolore dagli assessori comunali Lanfranco De Franco, Annalisa Rabitti e Daniele Marchi – emerge bene dalle parole dei coordinatori scientifici Lavinia Bianchi e Alessandro D’Antone, ricercatori in Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. “Il lavoro collettivo – spiegano Bianchi e D’antone – ha un forte impatto sul sentimento di gruppo e sulla costruzione di una forte appartenenza sociale e territoriale, non solo per il processo messo in atto che, comunque, già richiede una partecipazione consapevole e attiva secondo le risorse e le caratteristiche di ciascuno, ma anche per il risultato che diventa patrimonio collettivo e costruzione di comunità”. 

I protagonisti del progetto – finanziato dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bando Educare Insieme, finalizzato al contrasto alla povertà educativa e al sostegno delle opportunità culturali ed educative – si ritroveranno lunedì 17 ottobre alle ore 16 al civico 35 di via Foscato, dove sarà apposta simbolicamente l’ultima ceramica a colori riportante, appunto, il numero 35, sull’edificio in cui Acer Reggio Emilia ha reso disponibile un’ampia sala per il progetto “In Gioco con Arte”, ma anche per altre iniziative di inclusione e vita comunitaria.

“ACER ha fortemente sostenuto questo progetto finalizzato a prevenire le disuguaglianze e a favorire la creazione di comunità coese e collaborative, uno degli aspetti fondamentali del benessere abitativo delle persone” sottolinea Marco Corradi, presidente di ACER Reggio Emilia; “offrire concrete opportunità educative e formative non è soltanto di arricchimento per gli abitanti del quartiere, ma per l’intera collettività”.   

Non a caso, dunque, l’evento (cui interverrà l’assessore comunale Lanfranco De Franco) sarà impreziosito dalla collocazione e dall’inaugurazione, all’esterno dell’edificio, dell’originale opera artistica di Fosco Grisendi, un acrilico su legno di grandi dimensioni (2 metri per 2) intitolato “Garbo”. “Un’opera – sottolinea Patrizia Fantuzzi, presidente della coop sociale Progetto Crescere – di grande potenza che richiama a quei valori di ascolto, di attenzione all’altro e di solidarietà che connotano il progetto che si sta concludendo”.

Gino Belli

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