Balducci, Turoldo e la Chiesa italiana

A sessant’anni dal giorno di apertura del Concilio Vaticano II, mercoledì 12 ottobre (Sala Negri da Oleggio in largo Gemelli 1 a Milano alle ore 9:30), l’Università Cattolica con il Centro di ricerca World history – Civiltà e culture nel mondo contemporaneo, in collaborazione con la Fondazione Balducci, promuove il convegno “Balducci, Turoldo e la Chiesa italiana”. 

La coincidenza è piena di significato: padre Turoldo ha parlato di Balducci come di uno dei più giovani tra i suoi amici tutti “uomini di una primavera della Chiesa e del Paese, avanti il Concilio”.

E del rapporto fra Turoldo e Balducci parleranno al convegno Daniela Saresella dell’Università degli Studi di Milano, Ermes Ronchi dell’Ordine dei Servi di Maria, e Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità. 

Formatosi nell’eccezionale laboratorio ecclesiale che fu la Firenze di La Pira, Balducci è stato davvero un uomo del Concilio, che ne ha diffuso lo spirito nella difficile stagione dopo il Vaticano II segnata da forti resistenze al rinnovamento conciliare.

Come metteranno in luce Bruna Bocchini Camaiani e Maria Paiano, entrambe docenti all’Università degli Studi di Firenze, Balducci ha sofferto non poco per questo, ma è rimasto sempre fedele a un profondo spirito sacerdotale e ha costituito una delle più importanti figure di riferimento del laicato italiano post-conciliare. 

Attraverso innumerevoli articoli, libri, conferenze ha alimentato con spirito profetico le speranze di una generazione di credenti,

tracciando la figura di un “uomo planetario” all’altezza di sfide come il rapporto tra culture e religioni diverse, i problemi dell’ambiente e, soprattutto, la pace.

Quella di Balducci è una voce che parla con forza anche agli uomini e alle donne di oggi.

Apriranno il convegno i saluti istituzionali del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, del presidente della Fondazione Ernesto Balducci Andrea Cecconi, del direttore editoriale San Paolo Edizioni Simone Bruno.

A introdurre i lavori sarà Agostino Giovagnoli, organizzatore del convegno e storico dell’Università Cattolica.

Sarà possibile partecipare in presenza e sarà attivo il collegamento tramite la piattaforma Microsoft Teams.

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