Monsignor Caprioli vescovo da 24 anni

Lunedì 12 settembre, festa del Santissimo Nome di Maria, il vescovo mons. Adriano Caprioli ha ricordato nella Messa vespertina in Sant’Agostino il ventiquattresimo anniversario di consacrazione episcopale.

Il 27 giugno 1998 papa Giovanni Paolo II lo eleggeva alla guida della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e il 12 settembre il cardinale Carlo Maria Martini lo consacrava vescovo nel duomo di Milano. E’ entrato nella nostra diocesi il 20 settembre 1998 e l’ha guidata sino al dicembre 2012.

Mons. Caprioli, nato a Solbiate Olona il 16 maggio 1936, venne ordinato presbitero il 28 giugno 1959 dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini, divenuto poi Papa Paolo VI. Laureato in teologia a Roma, è stato insegnante nel seminario di Masnago e poi a Venegono Inferiore.

Dal 1979 al 1993 ha ricoperto l’incarico di direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose e della Fondazione ambrosiana Paolo VI di Gazzada (Varese), dove ha promosso la redazione della storia delle diocesi lombarde. Prevosto di San Magno in Legnano dal 1993, nel 1995 è divenuto decano.

A lui si deve la coraggiosa e impegnativa impresa editoriale della “Storia della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla”.

Teologia, spiritualità liturgica, sacramentaria, bene comune sono le tematiche affrontate in tante pubblicazioni dal vescovo Adriano Caprioli che a Sant’Ambrogio, Sant’Agostino e a Paolo VI ha dedicato approfonditi studi.

Nell’omelia della Santa Messa presieduta lunedì in Sant’Agostino e concelebrata dal parroco don Luca Grassi, il vescovo emerito, commentando il brano evangelico della guarigione del servo del centurione, ha sottolineato come prioritario sia il credere nel Signore.

Inoltre ha raccomandato di pregare insistentemente per tutta la Chiesa, e in particolare per i giovani perché siano capaci di grandi progetti e per i laici perché sempre più diventino corresponsabili nella vita della comunità ecclesiale.

Al termine della celebrazione eucaristica, il vescovo mons. Adriano Caprioli è stato salutato da un caloroso applauso.

gar

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