Artemide Zatti sarà canonizzato il 9 ottobre 2022

Una lieta notizia! Sabato 27 agosto 2022, nell’ambito del suo ottavo Concistoro per la creazione di nuovi cardinali, Papa Francesco ha annunciato la data – domenica 9 ottobre 2022 – per la canonizzazione di Artemide Zatti, laico professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco (Salesiani) nato a Boretto (Reggio Emilia) il 12 ottobre 1880.
Si tratta di una gioia condivisa da tutta la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla. Zatti sarà canonizzato insieme al vescovo Giovanni Battista Scalabrini.

Nell’occasione, la comunità di Boretto, nella persona del parroco don Giancarlo Minotta e del sindaco Matteo Benassi, ha predisposto un comunicato stampa che riportiamo di seguito, insieme al calendario (in forma grafica) degli eventi predisposti sul territorio in vista della canonizzazione di Zatti.

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Come sindaci e come parroci una delle esperienze più belle è quella di incontrare concittadini e parrocchiani innamorati della vita e costruttori del bene comune.

Per questo viviamo come un grande dono Artemide Zatti, nato a Boretto nel 1880 ed emigrato con la famiglia in Argentina nel 1897. Un uomo che ha lasciato una scia così luminosa, in particolare tramite il proprio lavoro di infermiere, che domenica 9 ottobre Papa Francesco proclamerà santo.

E’ un momento di grande importanza e gioia per tutta la Comunità Civile di Boretto e per l’intera Unità Pastorale di Boretto, Brescello e Lentigione affidata proprio alla intercessione di Zatti!

Siamo in un momento storico contrassegnato da un lato da “passioni tristi” e grandi incertezze, in cui si naviga a vista nell’economia, nella politica e nelle vite personali. Dall’altro il nostro tempo mette in
evidenza molto spesso fatti ed esempi negativi e riferimenti ambigui per i nostri giovani.

In questo contesto la canonizzazione di Artemide Zatti è come un raggio di luce che squarcia il cielo chiuso.
Ci mostra come non serva usare la fantasia per inventare personaggi all’altezza dei nostri desideri più profondi, che oggi sembra impossibile riuscire a vivere, ma che, al contrario, nell’amicizia con Cristo e
nell’impegno nel Lavoro quotidiano possiamo vivere all’altezza di quei desideri.

La sua canonizzazione, a distanza di 71 anni dalla morte, ci apre a un orizzonte di lungo respiro, che oggi tanto manca e di cui abbiamo molto bisogno.

Affrontò anche momenti di tensione, fatica e scelte difficili, a volte indovinate e a volte no, come capita a
tutti, ma la bellezza della sua vita spesa per gli ammalati e segnata dalle malattie vissute sulla sua pelle, mette in moto una sana invidia per vivere a nostra volta relazioni in cui ci si prenda veramente cura gli uni
degli altri.

Del resto, come sindaci e sacerdoti, abbiamo toccato con mano quanto il Covid abbia fatto emergere il bisogno di riscoprire le relazioni di cura.

Nei mesi scorsi, grazie all’aiuto del postulatore della causa di beatificazione, don Pierluigi Cameroni, e di
altri salesiani provenienti anche dall’Argentina dove Zatti è molto conosciuto, anche dallo stesso Papa Francesco, abbiamo vissuto due momenti di approfondimento sulla sua vita.

Ora ci prepareremo al grande evento di piazza San Pietro tramite alcuni momenti volti ad aiutarci a riscoprire come Dio chiami ciascuno di noi a splendere come stelle nella notte tramite e dentro le circostanze quotidiane.

Per questo abbiamo pensato momenti che mettono in evidenza modi diversi di essere chiamati, ma uniti dalla medesima chiamata a una vita bella, onesta e, addirittura, santa.
Una chiamata che, anche chi non è cristiano, percepisce tramite il desiderio di una vita piena, capace di lasciare un segno positivo del proprio passaggio in questo mondo.

Alleghiamo il programma degli eventi, ai quali aggiungere un libro sulla vita del Santo Artemide Zatti che faremo avere in tutte le case.

Altre iniziative sono poi in programma per i mesi successivi.

Matteo Benassi, sindaco di Boretto

don Giancarlo Minotta, parroco di Boretto – Brescello – Lentigione

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