Uniti nel dono

Pubblichiamo il messaggio di mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, per la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero in programma il 19 settembre.

Mons. Perego in Regione è il Vescovo delegato per il settore del Sovvenire.

“Uniti nel dono” per il bene di tutti è il titolo della XXXIII Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero, quest’anno anticipata, di Domenica 19 settembre. “Uniti”: è una Giornata in cui le nostre Chiese dell’Emilia Romagna esprimono l’unità, una delle note della Chiesa, e la comunione con tutta le Chiese in Italia attorno al valore del presbitero nella vita delle nostre comunità.

Tutti, infatti riconosciamo che i nostri presbiteri sono un dono per le nostre comunità: per la vita liturgica, per l’annuncio della fede, per la carità verso le famiglie, i ragazzi e i giovani, i malati, i più poveri. Il prete è per tutti e di tutti.  C’è un passo molto bello di un articolo di Adesso, il quindicinale fondato da don Primo Mazzolari, dedicato al prete che cammina, pellegrino: “Egli è il viator non soltanto per l’inquietudine dell’eterno, che possiede in comune con ogni uomo, ma per vocazione e offerta. Si deve tutto a tutti, e lui non si può mai abbandonare interamente a nessuna creatura.

È un pane di comunione che tutti possono mangiare, ma di cui nessuno ha l’esclusiva» (Adesso, 1 marzo 1949). Cammina tra la gente, il prete, ma con lo sguardo avanti, perché il suo progetto è rivestito di eternità. Non solo cammina insieme agli altri, ma la sua tensione sinodale significa che insieme agli altri guarda verso la stessa meta: una Chiesa che ascolta e che parla, che accompagna, che riparte dagli ultimi, povera. Domenica, nelle nostre parrocchie, ricorderemo il prete, i nostri preti come un dono per la parrocchia, le unità pastorali, per l’Ospedale, come per il carcere, in Oratorio e nelle case per gli anziani, con la porta che si apre sulle necessità spirituali e materiali di tutti.

E nella stessa Domenica i fedeli sono invitati a valorizzare ed estendere la possibilità di un’offerta deducibile proprio per rafforzare il fondo nazionale che garantisce a ogni nostro presbitero uno stipendio per vivere e operare. Lo scorso anno i fedeli dell’Emilia Romagna hanno fatto 732 offerte deducibili per un totale di 755.120,00 euro. E’ calato il numero delle offerte – da 846 a 732 – ma è cresciuta la somma delle offerte – da 687.492 a 755.120. E’ un bel segno di stima che può crescere ancora per sostenere la vita e le attività dei presbiteri nelle nostre comunità. In questo tempo di ‘cammino sinodale’, guidato da tre parole – comunione, partecipazione e missione – anche l’offerta per il sostentamento del clero diventa un gesto, un segno concreto, un dono per ‘camminare insieme’.

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