“Le corde più profonde” all’Orecchio del Sabato

Continuano gli appuntamenti con la rassegna L’Orecchio del Sabato – Assembramenti di note, il ciclo annuale di appuntamenti organizzati dalla Biblioteca “Armando Gentilucci” dell’Istituto “Peri-Merulo”.

Anche quest’anno, dopo un lungo stop imposto dalla pandemia, le proposte tematiche sono sempre nuove e originali e la piacevolezza degli argomenti spiegati da relatori e concertisti di vaglia si completa nell’esecuzione dal vivo di musica con il coinvolgimento di docenti e allievi della Scuola.

Sabato 5 giugno alle ore 19 nel Chiostro di Morris, all’interno del complesso dei Chiostri di San Domenico, andrà in scena “Le corde più profonde”, con Pietro Scalvini, viola, affiancato da Nevio Ciancaglini, clarinetto, Francesco Gaspari e Maria Vittoria Del Sante, violini, Angelica Cristofari, viola, e Marta Premoli, violoncello. 

Con “Le corde più profonde” che propone il Quintetto per clarinetto e archi in si minore, op. 115 (1891) di Johannes Brahms, il risveglio dell’ispirazione in una vena creativa ormai prossima all’esaurimento può sollecitare una nuova economia di pensiero, spinta a indagare le potenzialità di un assunto minimo e a concentrare le energie nell’esplorazione delle qualità espressive di uno strumento.

Il timbro del rimpianto, l’eco accesa e a un tempo amara delle cose perdute approfondiscono malinconia struggente e intima delicatezza spirituale, attributi della musica di Brahms. 

Quest’anno le norme anti pandemia impongono che gli eventi si svolgano all’aperto e quindi l’appuntamento è nel Chiostro Morris interno alla sede reggiana dell’Istituto, nel complesso dei Chiostri di San Domenico – ex Stalloni, al n. 11 di via Dante Alighieri.

Tutti gli appuntamenti hanno inizio alle ore 19.

L’ingresso è libero su prenotazione comunicando tutti i nominativi all’indirizzo e-mail: portineriaperi@comune.re.it – tel. 0522-456771

La prenotazione è subordinata ai posti disponibili in ottemperanza alle norme anti-pandemia.

Per aggiornamenti consultare il sito www.bibliotecagentilucci.it e www.peri-merulo.it

Per informazioni: tel. 0522-456772 biblioperi@comune.re.it e www.bibliotecagentilucci.it

Ecco nel dettaglio il calendario dei prossimi incontri-concerto previsti, con tutti i protagonisti.

5 giugno

Pietro Scalvini

Le corde più profonde

Il risveglio dell’ispirazione in una vena creativa ormai prossima all’esaurimento può sollecitare una nuova economia di pensiero, spinta a indagare le potenzialità di un assunto minimo e a concentrare le energie nell’esplorazione delle qualità espressive di uno strumento.

Il timbro del rimpianto, l’eco accesa e a un tempo amara delle cose perdute approfondiscono malinconia struggente e intima delicatezza spirituale, attributi della musica di Brahms.  

Johannes Brahms, Quintetto per clarinetto e archi in si minore, op. 115 (1891)

Nevio Ciancaglini, clarinetto

Francesco Gaspari, violino I

Maria Vittoria Del Sante, violino II

Angelica Cristofari, viola

Marta Premoli, violoncello

12 giugno

Francesca Magnani

Dialoghi a distanza

Un’atmosfera sospesa circonda il repertorio della musica per flauto, strumento dalla lunga storia e di grande versatilità, indagato per questo con pervicacia dai compositori del secondo Novecento.

L’unione di due flauti, ’in particolare, ha stimolato la ricerca per l’interesse timbrico dell’unità nella distinzione, dato dallo sdoppiarsi delle linee e dei percorsi sullo sfondo di un colore omogeneo e di una possibilità infinita di sfumature.

John Cage, Three pieces fo flute duet (1935) 

Goffredo Petrassi, Dialogo angelico per due flauti (1948)

Philipp Glass, Piece in the shape of a Square, per due flauti (1967)

Bruno Maderna, Dialodia per due flauti, oboi o altri strumenti (1972)

Armando Gentilucci, In acque solitarie, per flauto solo (1986)

Jazmin Bristyan e Claudia Piga, flauti 

19 giugno

Franca Bacchelli

Gioco del doppio

Giocando sulla corrispondenza tra le lettere del nome di una graziosa pianista (Abegg) e le note La-Si bemolle-Mi-Sol-Sol, Schumann tesse la trama della sua prima opera.

Il passo successivo svela la profondità del rebus e l’assimilazione della vita a un perpetuo ballo mascherato in cui l’uomo cerca di comprendere se stesso nell’alterità. Un modo di essere fatto di slanci e ripiegamenti, impeti e tenerezze, introspezioni e sogni fantastici. 

Robert Schumann, Tema con variazioni sul nome “Abegg”, op. 1 (1830)

Robert Schumann, Papillons, op. 2 (1831)

Eleonora Fornetti e Sofia Caterina Parrinelli, pianoforte

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