Morto il cappuccino padre Aurelio Rossi, era nativo di Leguigno

Padre Aurelio Rossi

 

La Libertà seguirà anche le esequie reggiane di padre Aurelio e pubblicherà il servizio completo, a cura di Matteo Barca, nell’edizione del 28 aprile 2021

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Lutto nella Fraternità dei Cappuccini di Reggio Emilia: padre Aurelio Rossi si è spento il mattino di venerdì 16 aprile presso l’arcispedale, dopo un breve ricovero; a fine maggio avrebbe compiuto 98 anni.

Padre Aurelio ha trascorso ben 86 anni nell’Ordine dei Cappuccini. Era particolarmente conosciuto nel reggiano per il suo generoso zelo nell’apostolato, per l’intensa opera di animazione vocazionale e missionaria.

Nato a Leguigno (Casina) da Livio e Pierina Ghirelli il 31 maggio 1923, e battezzato con il nome di Giuseppe, dodicenne, il 5 ottobre 1935, entrava nel seminario serafico a San Martino in Rio per poi passare in quello di Scandiano e infine nel prenoviziato di Modena

Diciottenne, a Fidenza, il 1 agosto 1941 faceva l’ammissione al noviziato assumendo il nome di fra Aurelio da Leguigno, avendo come maestro padre Emilio da Arzelato; l’anno dopo emetteva la professione temporanea e alla fine di ottobre 1945 quella perpetua.

Veniva ordinato sacerdote dal vescovo Beniamino Socche il 2 aprile 1949.

Vari i conventi cappuccini in cui ha svolto il suo generoso e prezioso ministero e dove si è fatto apprezzare per le sue doti umani, la fede profonda, l’adesione integrale alla Regola di San Francesco: Fidenza, San Martino in Rio, Parma, Pontremoli e Reggio Emilia.

Predicatore ricercato per le missioni popolari e per l’animazione dei centri di ascolto, si è attivamente impegnato – dal Cerreto al Po – per le missioni cappuccine: ne è stato segretario provinciale, promuovendo giornate missionarie e diffondendo presso uffici postali e banche i salvadanai per la raccolta di offerte.

Era anche un abile burattinaio; con il suo piccolo teatro ambulante organizzava spettacoli con i burattini dando la propria voce alle varie maschere reggiane.

Padre Aurelio è stato un entusiasta animatore vocazionale e a lui si devono numerose vocazioni religiose, ricorda padre Lorenzo Volpe, superiore del convento reggiano di cui padre Aurelio è stato “di famiglia” per tanti anni.

Nel 1970 padre Aurelio diventa membro della commissione per l’arte della provincia religiosa, dedicando tante energie all’impegnativo settore dei beni culturali e promuovendo importanti pubblicazioni volte alla conoscenza e alla valorizzazione delle opere d’arte e devozionali del convento reggiano. Fondò e allestì presso il convento reggiano di via Ferrari Bonini il Museo Provinciale, di cui nel 1987 venne nominato direttore; continuava nel contempo il suo impegno per l’animazione missionaria e le vocazioni.

Dal 2019 era ospite a Reggio Emilia della infermeria provinciale.

Le esequie avranno luogo martedì 20 aprile alle ore 10 nella chiesa reggiana dei cappuccini di via Ferrari Bonini; la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal provinciale padre Lorenzo Motti.

Nel pomeriggio alle ore 15.00 si svolgerà il funerale a Leguigno, dove il religioso sarà tumulato.

Lunedì 19 aprile alle ore 20.30 sarà recitato nella chiesa dei cappuccini il Santo Rosario.

g.a.rossi



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