A La Vecchia l’inclusione va a scuola in parrocchia

Un’esperienza di inclusione, per i bambini con bisogni educativi speciali, si è svolta al “Polo d’infanzia San Pio X” di La Vecchia (Vezzano).

L’iniziativa si è tenuta durante la sospensione, per l’emergenza sanitaria, delle attività della scuola parrocchiale di La Vecchia.

Un progetto pedagogico che ha coinvolto, in presenza e grazie alla collaborazione con il coordinamento pedagogico della Fism, alcuni bimbi della sezione eterogenea (3/6 anni) denominata “filo rosso”.

Le famiglie che hanno aderito sono state tredici. Sono stati predisposti due gruppi di sei-sette alunni che sono stati coinvolti a rotazione dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, accompagnati nel percorso dall’insegnante e dalle due educatrici della sezione di appartenenza.

Le mattinate si sono articolate alternando momenti di gioco più strutturato dall’adulto, proposte manipolative, canzoni a momenti di gioco organizzato in autonomia, sotto la costante attenzione delle educatrici.

È stato privilegiato, visto le belle giornate, l’utilizzo degli spazi all’aperto.

Una piccola merenda, in rispetto alle norme anti-contagio, a mezza mattinata è stata servita ai bimbi, mentre in struttura era presente il personale per le procedure di pulizia e sanificazione.

Le proposte hanno seguito il momento della festività della santa Pasqua e dei suoi simboli, la rinascita, la voglia di fare bello l’ambiente interno ed esterno, il desiderio di condivisione e la voglia di stare insieme.

Un’iniziativa apprezzata anche dal sindaco di Vezzano Stefano Vescovi, che ha espresso gratitudine alle insegnanti: “Vi ringrazio infinitamente – ha dichiarato il primo cittadino vezzanese – per il lavoro che da sempre svolgete con dedizione e anche con tanto amore.

Il progetto pedagogico che avete avviato è certamente virtuoso e pertanto vi ringrazio nuovamente anche per averlo studiato e poi attuato nel momento così delicato che ancora stiamo vivendo.

L’impegno, non solo mio, ma di tutti i sindaci della provincia e non solo, è quello di far rientrare tutti in presenza nelle proprie sezioni-classi”.

Anche il parroco don Massimiliano Giovannini ha elogiato la scuola per l’importante percorso terminato pochi giorni prima di Pasqua: “Crediamo – ha detto il sacerdote – in questo progetto che ci è parso fondamentale per creare legami, amicizie e relazioni in questo particolare momento di difficoltà.

Ringrazio le insegnanti per la loro dedizione e le famiglie per la fiducia che ci accordate”.

Matteo Barca

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