Madonna del Frassino

Luogo
Il Santuario della Madonna del Frassino sorge poco lontano dal Lago di Garda (raggiungibile a piedi dal santuario con una passeggiata di circa mezz’ora). è situato nel comune di Peschiera del Garda, piccolo e bellissimo borgo sulla sponda sud del lago. Da sempre questo santuario viene definito “la gloria più bella e prestigiosa che rimane nella storia di Peschiera”.

Storia e devozione
Si narra che l’11 maggio 1510 un contadino, Bartolomeo Broglia, era ritornato al suo campo nella contrada della Pigna, da poco sgomberata dalle truppe francesi accampate fuori le mura.

Quel mattino, mentre lavorava tranquillamente, fu colpito, ad un tratto, da uno strano fruscio: una serpe lo stava per aggredire. Bartolomeo, spaventato, invocò con fiducia l’aiuto della Madonna. Alzando gli occhi al cielo, vide una statuetta, avvolta nella luce, sopra un vicino frassino: era un’immagine della Santa Madre di Dio.

La Vergine lo aveva salvato. Quella sera, con il cuore gonfio di gioia, tornò a casa con la statuetta della Madonna stretta fra le mani come il suo più grande tesoro. Broglia, rientrato in casa, mostrò ai familiari, pieni di meraviglia, la statuetta e raccontò loro ciò che gli era accaduto quel mattino nel campo.

Custode geloso del “suo tesoro”, perché non venisse rubato, lo richiuse in un robusto cassettone. Ma il fatto sensazionale si diffuse improvvisamente nelle contrade e nelle città.

Tutti vollero ammirare la ‘Madonnina’ che l’aveva salvato. Bartolomeo non seppe resistere alle pressanti richieste, e si decise a mostrare il “suo tesoro”. Aprì il cassettone dov’era nascosta l’Immagine… ma la statuetta non c’era più!

Si narra che il contadino sia corso al suo campo per rivedere il frassino del prodigio… La statuetta della sua Madonna era ritornata là. La Madre di Dio aveva scelto il “Frassino” come sua dimora accanto ad un laghetto pittoresco, di acqua sorgiva, per essere madre di grazia e sorgente di vita.

Il fatto dell’apparizione accese il fervore del popolo che, in breve tempo, costruì una modesta cappella affidata alla custodia dei Servi di Maria, che però vi rimasero soltanto qualche anno.

Il comune di Peschiera invitò allora i Frati Minori, i quali edificarono la bella chiesa della “Madonna del Frassino”, così chiamata fin dal 1514.

Papa Leone X, con Breve Pontificio del 14 gennaio 1518, concesse loro di costruire, accanto al Santuario, un convento, “perché l’Immagine miracolosa, apparsa su un ‘frassino’ alle porte di Peschiera e già celebre per miracoli, sia custodita e governata da religiosi di vita esemplare”.

Come in ogni Santuario con una devozione così forte e particolare, non manca una presenza massiccia di ex voto: visitando il tempio non si possono trascurare i due chiostri che alle pareti presentano, il primo, la storia del Santuario tramite bellissime formelle dipinte, mentre nel secondo, appunto, una ricchezza di ex voto “Per Grazia Ricevuta” davvero impressionante e commovente.

Vi è altresì una mostra permanete di diorami, rappresentazioni non solo della Natività di Nostro Signore, ma anche di tanti altri significavi momenti della vita di Gesù.

Riflessioni
Un lunedì dello scorso settembre abbiamo pensato di prenderci una pausa e fare una piccola gita in giornata. Avevamo il desiderio di non fare troppa strada e di poter spaziare con lo sguardo su una bella distesa d’acqua, che per noi è sempre un toccasana (anche in autunno e inverno).

Ci è venuto subito in mente il Lago di Garda, che non conosciamo poi molto bene. E nel tour non poteva mancare il nostro consueto appuntamento con un santuario non ancora visitato.

Siamo capitati alla Madonna del Frassino in una splendida giornata di sole e la visione della facciata della chiesa dal piazzale ci ha subito colpito: qualche nuvola in cielo giusto per dare un po’ di movimento all’azzurro intenso e un silenzio che fa assaporare già da fuori l’importanza del santuario.

Ci aspettavamo un luogo semi-deserto, essendo un lunedì in orario di lavoro, invece nelle due ore di visita tante persone sono passate per un saluto a Maria e per mettersi in preghiera.

Quando si entra in un santuario dove c’è una devozione particolare alla Madonna, c’è la curiosità di vedere la statua o l’immagine che attira così tanti fedeli. Ma questa volta, entrando in chiesa, l’immagine non si trova… osserviamo subito il presbiterio: sopra l’altare c’è un grande organo, ma nulla che riconduca ad un’immagine mariana.

Inutile dire che la curiosità ha iniziato ad aumentare e la ricerca pure: passiamo uno ad uno tutti gli altari laterali, ma della Vergine ancora nulla. Poi finalmente giungiamo alla cappella dedicata alla Madonna del Frassino, la prima a destra vicino al presbiterio.

Ammiriamo l’altare, il grande affresco, tutte le decorazioni, ma di un’immagine della Vergine ancora nulla.

Se non ci si documenta bene, si ignora che al centro del tabernacolo di quell’altare laterale è presente il vero “tesoro” di Bartolomeo Broglia: un’esile ed elegante statuetta in terracotta, alta appena 14 centimetri, molto illuminata.

Solo avvicinandosi e osservando con cura è possibile vederla.

Quel suo essere così nascosta e l’umiltà di stare nell’altare laterale lo abbiamo capito meglio e gustato grazie alle parole di monsignor Eugenio Ravignani, presenti su un opuscoletto trovato in chiesa. Tre sono gli aspetti caratteristici dell’Apparizione della Madonna ai Frassino.

“Non so se l’avete notato, è una Madonna silenziosa, non ha detto una parola sola. Lei tace: l’umiltà del suo silenzio. Poi avete notato che quasi quasi voi ed io siamo presi da un certo stupore, perché cerchiamo un’immagine della Madonna e ci troviamo dinanzi ad una piccola statua, ma così piccola: è l’umiltà della sua piccolezza, di Lei che sempre amò chiamarsi Piccola.

E poi ancora questo strano fatto: l’immagine scompare e si trova là soltanto dove è apparsa la prima volta: l’umiltà di essere nelle mani di Dio che la colloca là dove Egli vuole;

Maria, nel suo silenzio, ci rimanda alla parola della scrittura santa e ci rimanda al Figlio suo che ha parlato sì con le labbra, ma che ha parlato ancora più eloquentemente donando se stesso sulla croce.

Anche tu non cercare mai di essere grande, rimani piccolo, resta così. Il Signore poi ti farà grande, sarà il suo amore che ti darà prestigio perché sei suo figlio. Ma non dimenticare che devi essere piccolo”.

PREGHIERA
O Madonna del Frassino e Madre mia Maria! Io ti innalzo con tutta la fermezza della mia fede e con tutto l’entusiasmo del mio cuore la mia umile preghiera. Rinnova con me oggi quei soavi prodigi, con i quali nella tua miracolosa Apparizione ci desti pegno di prediligere questa terra. E come nelle passate età più volte le genti ottennero d’essere, per tua intercessione, preservate dalle grandini, dalla siccità, dalle inondazioni, dai morbi pestilenziali e conseguirono ogni sorta di spirituali e temporali favori, concedi anche a me la grazia che imploro, affinché anch’io possa promulgare la Tua bontà annunciando a tutti che il Santuario del Frassino è veramente il trono delle Tue misericordie, il luogo da Te prescelto per dispensar grazie ed elargire benedizioni. AMEN

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