La valle santa Reatina

Luogo
C’è una fascia geografica che taglia idealmente in due la penisola italiana che comprende luoghi meravigliosi dal punto di vista paesaggistico, ma anche spirituale.

A nord della provincia laziale di Rieti, infatti, al confine con l’Umbria, poco lontano dai luoghi di grandi santi quali Benedetto (Norcia), Giuseppe (Leonessa) e Rita (Cascia), sorgono quattro santuari fondati da san Francesco d’Assisi, tutti piuttosto vicini tra loro e molto caratteristici, ognuno con la propria peculiarità: Greccio, Fonte Colombo, Poggio Bustone e Santa Maria della Foresta.

A questi quattro santuari della Valle Santa, aggiungiamo volentieri Narni, che merita senza dubbio una visita.

Storia e devozione
Partiamo proprio da Narni che è ricordato come il santuario del Sacro Speco: questa spaccatura della roccia, che si inoltra per diversi metri, impressionò a tal punto il santo che divenne la sua dimora prediletta.

Entrato nella profondità buia, con le mani tese fra le pietre mosse e spaccate, egli sentì il richiamo della Passione di Cristo quando la terra tremò e le rocce si spezzarono.

GRECCIO si trova a 705 metri di altitudine ed è il santuario del Presepe dove la notte di Natale del 1223 san Francesco fece rappresentare il Presepe utilizzando dei personaggi viventi.

Nella grotta in cui san Francesco nella notte di Natale del 1223 rievocò la nascita del redentore, istituendo la tradizione del Presepe, fu costruita la cappella di Santa Lucia.

Da quel momento Greccio divenne una località famosa in tutto il mondo.

Nel convento di SANTA MARIA DE LA FORESTA fu ospitato san Francesco nel 1225 e probabilmente vi compose il famosissimo Cantico delle Creature.

Nel periodo in cui il santo fu ospitato nella chiesa di Santa Maria della Foresta si verificò il miracolo della vigna: la folla si era recata in massa per vedere il santo ed aveva devastato le vigne, ma malgrado questa distruzione il raccolto fu abbondantissimo e produsse un vino di ottima qualità.

Il santuario di FONTE COLOMBO è il luogo dove san Francesco scrisse la Regola dell’Ordine dei Frati Minori, per questo rinominato il Sinai Francescano.

Il poverello di Assisi ricevette qui la Regola direttamente dal Signore. Il santuario si trova sopra un colle ricoperto da una fitta vegetazione.

A POGGIO BUSTONE vi è il convento di San Giacomo, fondato sempre dal santo di Assisi.

Dalla piazza del convento si può risalire un sentiero che conduce alla Grotta della Rivelazione nel luogo in cui san Francesco era solito pregare e dove ebbe la visione dell’Angelo che gli assicurò la remissione di peccati.

Riflessioni
Capita spesso di dover prendere le ferie in “alta stagione”, ma di non voler raggiungere mete caotiche e troppo frequentate.

Due anni fa nel mese di agosto abbiamo scelto per le nostre ferie questa zona che, oltre ad essere poco frequentata, ci ha assicurato quel silenzio e quella tranquillità di cui avevamo bisogno.

Visitare la valle santa reatina è come aprire un libro sulla vita e sui miracoli di san Francesco. Sono luoghi di grande spiritualità, situati tra boschi silenziosi e affascinanti.

Il santuario di Greccio è incastonato tra le rocce e circondato da un meraviglioso bosco di lecci che fanno da cornice naturale. Osservare il panorama stando nella piazzetta di fronte alla chiesa è molto suggestivo, così come è davvero bello ascoltare le campane che risuonano nella valle.

Che dire poi della sorpresa nello scoprire che in questo santuario è possibile, se lo si desidera, celebrare la liturgia di Natale in qualsiasi giorno dell’anno?

Di Narni ci ha impressionato, oltre alla straordinaria bellezza del chiostro e del panorama, il fatto che fosse esposto il Santissimo Sacramento in una apposita cappellina: un frate, infatti, ci ha detto che lì c’è una forte sensibilità a questa pratica, tant’è che solo per motivi di spopolamento della zona, da poco tempo avevano dovuto ridurre le ore di adorazione che da qualche tempo erano gestite quasi interamente dai frati.

Ci siamo lasciati attrarre anche dal Sacro Speco: arrivati dopo una breve passeggiata in salita, giunti alla roccia siamo stati fermati da un cancello di legno che vietava l’ingresso all’interno della spaccatura per motivi di sicurezza.

Del Santuario di Fonte Colombo invece colpiscono la stradina tortuosa, le scale ripide e i cunicoli che permettono la visita della parte esterna del santuario.

Un percorso davvero suggestivo che permette di raggiungere vari luoghi significativi: la cappella della Maddalena, il Sacro Speco.

A Fonte Colombo san Francesco ha vissuto 40 giorni di deserto e digiuno per poi arrivare alla stesura definitiva della Regola: capiamo subito che questo è il luogo del dialogo tra san Francesco e il Signore, dove ogni attività superflua viene eliminata per lasciare posto alla sola cosa importante: il dialogo col Signore.

Ciò che rimane della visita ai Santuari della Valle Santa è sicuramente l’atmosfera raccolta e allo stesso tempo solenne, in cui spiritualità e natura si intrecciano magnificamente, lasciando un senso di pace profondo.

PREGHIERA
(San Francesco
davanti al Crocefisso)

O Dio,
Padre di misericordia,
o alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre
del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda.
Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua vera
e santa volontà.
Amen

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