Ristrutturazione della Biblioteca Capitorale, le parole del Vescovo

In questi anni del mio episcopato ho avuto la gioia di autorizzare molti lavori di restauro e inaugurare tanti cantieri. Edifici storici e bellissime chiese sono tornati agibili dopo il terremoto, abbiamo restaurato affreschi, riportato opere d’arte allo splendore originario e riaperto ai fedeli ambienti chiusi da centinaia di anni. Abbiamo ripopolato l’ex seminario vescovile di studenti universitari e restituito alla città uno dei suoi simboli più affascinanti: la torre campanaria di san Prospero.

Grazie alla riorganizzazione del patrimonio librario, inoltre, oggi Reggio Emilia vanta una biblioteca teologica e filosofica di primo livello, ben rifornita e aperta agli studenti e a tutti i cittadini. Vi è ancora un tesoro che desidero mettere a disposizione di tutti, rimasto nascosto per molti decenni e finora accessibile a pochi privilegiati, un tesoro che ha iniziato a formarsi mille anni fa. Si tratta della meravigliosa raccolta di manoscritti e libri che compongono la Biblioteca Capitolare. Oltre 12mila volumi a cui si sono aggiunti negli ultimi anni molti altri testi e manoscritti antichi che hanno portato il totale dei volumi a oltre 25mila.
Oggi, venerdì 26 febbraio 2021, ho autorizzato l’inizio dei lavori di ristrutturazione di questo raro gioiello con la speranza che possa essere messo a disposizione della città entro la fine del 2021.

La Biblioteca Capitolare si trova nel Palazzo dei Canonici, affacciata su piazza Prampolini. Un capolavoro non solo per ciò che custodisce, ma anche per la sua bellezza architettonica.
Diventerà presto un luogo aperto a tutti: ricercatori, studiosi, appassionati. È mio desiderio che diventi un luogo vivo e frequentato, un centro di fede e cultura, che promuova eventi e iniziative culturali, dove periodicamente si possano leggere, commentare e presentare libri antichi e nuovi. Investire nella cultura è molto semplice a parole ma molto più complicato nei fatti. Il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza della biblioteca ha un costo di 323.000 euro.

In questo momento in cui le attenzioni prevalenti sono giustamente riservate all’emergenza Covid-19, credo sia giusto non trascurare il bisogno di arte, cultura, bellezza che abita il cuore dell’uomo e che è un fattore fondamentale della sua rinascita e un alimento importante del suo spirito di iniziativa. Per queste ragioni, faccio appello alla sensibilità e alla generosità di tutti, credenti e non, affinché questo progetto possa realizzarsi. Ogni contributo, piccolo o grande che sia, è fondamentale per fare questo bel dono alla nostra amata città. Fin da ora ringrazio tutti coloro che sosterranno questa iniziativa.
Con la mia benedizione,

+ Massimo Camisasca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *