90 anni di monsignor Antenore

“Sarà sempre vero” è il motto che spesso si sente risuonare nelle parole del saggio parroco di Villa Aiola. Sarà sempre vero che nel pieno di una crisi sanitaria mondiale, la Comunità montecchiese festeggia i 90 anni di vita di monsignor Antenore Vezzosi, noto sacerdote della Chiesa reggiano-guastallese.

La Comunità di Aiola si stringe con gratitudine e riconoscenza intorno al suo pastore, che non ha mai smesso di guardare con fiducia al futuro, spronando i più giovani e le famiglie ad affrontare con coraggio le nuove sfide che il tempo mette dinnanzi.

Come lo ha definito un caro confratello amico: “Don Antenore è un inguaribile ottimista, così ottimista da vedere i confini di ogni cosa sempre un poco più larghi; così sensibile alla giovinezza della vita, da non accorgersi di invecchiare; così aperto al dialogo da apparire sempre un fiume in piena!”.

Auguri don Antenore! Dio le conceda la salute e quella gioiosa speranza, che a 90 anni riesce ancora ad infondere nelle vite di tante persone!

La comunità di Villa Aiola

 

Monsignor Antenore Vezzosi

Note biografiche

Nato a Pantano di Carpineti l’8 febbraio 1931, il giovane Antenore frequenta prima la scuola elementare e poi la scuola media a Castelnovo Monti, nel periodo peggiore della seconda guerra mondiale: più volte rischia infatti le pallottole tedesche, dovendo camminare attraverso i boschi con lo zaino in spalla come erano soliti fare i partigiani.

Il primo settembre 1946 entra in Seminario a Marola, dove frequenta la quarta ginnasio e nel ’48 si trasferisce nel Seminario di Albinea per completare il ciclo del liceo. Ritorna nel 1951 a Marola dove riceve l’incarico di “prefetto di camerata”. Ordinato sacerdote il 4 luglio 1954 nel Santuario della Ghiara e il giorno 11 dello stesso mese celebra la prima Messa solenne a Pantano di Carpineti. Dal 4 ottobre 1954 al 19 ottobre 1963 è curato a Montecchio ricoprendo molti incarichi: insegnante di Religione alle scuole medie locali, responsabile dell’Oratorio, segretario di C.A.P.O.L.O e responsabile della zona di Villa Aiola non ancora parrocchia.

Il 20 ottobre 1963 diventa ufficialmente parroco della Comunità di Aiola. Fin dall’inizio dà una precisa impronta alla sua pastorale: la centralità della Messa domenicale, della catechesi, l’attenzione ai giovani, alla famiglia e all’oratorio, sono le linee guida che caratterizzano da sempre l’operato di don Antenore. Tra il 1971 e il 1972 è nominato per alcuni mesi amministratore delle vicine parrocchie di Calerno e Cadé  e nel 1971 riceve l’incarico di parroco della vicina Villa Gaida.

Il 4 luglio 1972 gli viene assegnata la delega diocesana degli Oratori e Circoli giovanili aderenti all’ANSPI. Poco tempo dopo entra nel Consiglio direttivo nazionale della stessa organizzazione e per i successivi 19 anni ne è il tesoriere. Il 18 agosto 1998 il beato Santo Pontefice Giovanni Paolo II lo nomina Monsignore.
Il 3 maggio 2004 dopo due anni di vice-presidenza viene nominato presidente nazionale dell’ANSPI, carica che lascerà per raggiunti limiti di età nel 2012.

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