Scuole: fondi per abbonarsi a giornali e riviste anche digitali

Con due bandi rivolti alle scuole e una misura destinata agli studentiil governo ha stanziato  20 milioni di euro per finanziare l’abbonamento dei vari istituti scolastici a quotidiani, riviste e periodici, al fine di promuovere la lettura degli studenti. La scadenza delle domande è fissata per il 10 marzo. 

Bando per le scuole di ogni ordine e grado
10 milioni di euro sono stati stanziati per le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni grado di istruzione che acquistano uno o più abbonamenti a periodici e riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale

Lo Stato si impegna a restituire il 90% della spesa, fino a importi pari a 900 euro.  Possono essere sottoscritti abbonamenti a diverse testate ritenute utili ai fini dell’insegnamento, purché registrate presso il Tribunale. 

La domanda va presentata entro il 10 marzo 2021Qui il bando.

Bando per le scuole secondarie di primo grado
4 milioni di euro sono stati invece stanziati per le istituzioni scolastiche statali e paritarie, che adottano programmi per la promozione della lettura critica e l’educazione ai contenuti informativi, nell’ambito dei Piani per l’offerta formativa rivolta agli studenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado, che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, anche in formato digitale.

Anche in questo caso, è possibile accedere ad un contributo fino al 90% della spesa effettuata, fino ad un massimo di 750 euroLa domanda va presentata entro il 10 marzo 2021. Qui il bando.

Tra gli argomenti considerati tra i requisiti di ammissione, c’è la promozione della lettura critica e l’educazione ai contenuti informativi, nell’ambito delle seguenti aree:

1) la Costituzione, le istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; la storia della bandiera e dell’inno nazionale; l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite; l’educazione alla cittadinanza digitalel’educazione ambientalel’educazione alla legalità e al contrasto delle mafie; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni; la formazione di base in materia di protezione civile;

2) il dialogo interculturale ed interreligioso;

3) ogni altro approfondimento specialistico coerente con l’offerta formativa. 

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