CONFIDO: nuove comunità di affido familiare e di adozione

CONFIDO: nuove comunità
di affido familiare e di adozione

Le Associazioni Famiglie per l’accoglienza, la Comunità Papa Giovanni XXIII e il Forum Emilia Romagna hanno promosso un corso di formazione sui seguenti temi: Cos’è l’affido? I bisogni del bambino. Le diverse forme dell’affido dei minori. La famiglia di origine: una alleanza possibile? La conclusione dell’affido e la capacità di accompagnare. L’affido raccontato dai protagonisti: i figli. Continuità affettiva: nuovi scenari e orizzonti possibili. L’accoglienza di emergenza in famiglia. La Scuola e l’Affido. Le date e gli orari del corso sono elencati sul sito www.progettoconfido.it.

Sessualità, fertilità,
ambiente e stili di vita
Partirà in marzo, su questi temi, il corso di perfezionamento dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma; sarà in modalità online. Il corso fornirà elementi utili in materia di prevenzione e promozione della salute procreativa a quanti operano in ambito sanitario e educativo. Il corso è rivolto a candidati in possesso di diploma di laurea (diploma universitario, laurea triennale, laurea vecchio ordinamento, laurea a ciclo unico, laurea specialistica, laurea magistrale) che hanno un interesse specifico o che desiderano perfezionare le loro conoscenze in questo campo (medici, psicologi, ostetriche, infermieri, insegnanti, educatori).

Le lezioni si svolgeranno nelle giornate di venerdì (mattina e pomeriggio) e sabato (mattina) secondo il seguente calendario: 12-13 marzo; 16-17 aprile; 14-15 maggio; 15-16 luglio.
La domanda di ammissione, corredata dal curriculum formativo e professionale, dovrà essere compilata online entro il 19 febbraio 2021 sul sito http://roma.unicatt.it/.

Contributi e indennità
in tempo di coronavirus
Bonus di 100 euro in busta paga a chi lavora presso la propria sede;
indennità Covid-19 lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati;
sospensione mutui ipotecari;
estensione del congedo parentale per nucleo familiare per i figli di età non superiore ai 12 anni;
bonus baby-sitting in alternativa al congedo parentale;
incremento permesso mensile retribuito per i lavoratori che usufruiscono della legge 104;
credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione;
reddito di cittadinanza.

Dio e noi: evangelizzare il sociale
Richiamiamo la proposta online della STD (ore 21), di cui si parla a pagina 16: 23 febbraio, “Dio, io e noi: oggetto, metodo e finalità della Dottrina sociale” con monsignor Mario Toso; 2 marzo “Dio, io e noi nella dimensione della famiglia” con Andrea Porcarelli; 9 marzo “Dio, io e noi nella dimensione del lavoro” con don Giulio Maspero; 16 marzo “Dio, io e noi nella dimensione della giustizia” con Claudio Sartea.
Informazioni: sft.diocesi.re@gmail.com.

Omofobia: ingerenza
della Commissione Europea
“Influenzare gli Stati membri in settori di loro esclusiva competenza nazionale”. È questo, secondo il Centro studi Rosario Livatino l’obiettivo, illegittimo, delle raccomandazioni della Commissione Europea in materia di omofobia, che mirano ad introdurre il reato di omofobia a livello europeo, al riconoscimento reciproco tra gli Stati membri della omogenitorialità e dei matrimoni omosessuali e all’assegnazione di finanziamenti specifici per le iniziative LGBTQI, introdotte anche nel Recovery Fund per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Tali obiettivi, si spiega in un comunicato, “esulano radicalmente dalle competenze degli organi dell’Unione Europea e costituiscono una illegittima intrusione nelle sfere di esclusiva sovranità degli Stati membri”. L’introduzione a livello europeo di un reato di omofobia, secondo il Centro studi Livatino, non rientra “in alcun modo” tra i poteri della Commissione, ma è “riservata alla competenza (e al potere di veto) di ciascuno Stato membro”. Stessa cosa per la politica scolastica, che “esula completamente dalle competenze tassativamente attribuite all’Unione in materia di istruzione”.

Quanto, infine, alla “grave subordinazione dei finanziamenti europei all’adeguamento degli ordinamenti degli Stati membri alle azioni contenute nel piano, si tratta di una potestà che esula dai poteri conferiti all’Unione”, in quanto i Trattati stabiliscono che “la leva finanziaria non può essere utilizzata come strumento surrettizio per forzare la sovranità degli Stati membri in materie che esulano dalle competenze dell’Unione europea.

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