Ritorno all’antica per far la questua

Da bambino facendo il chierichetto ero attratto da alcuni oggetti presenti in chiesa quali il turibolo e l’aspersorio rigido a sfera ma questa è aristocrazia.

Un oggetto invece povero che mi intrigava era la sacca della questua, sorretta da un’asta, che il sagrestano utilizzava per raccogliere le offerte
Senza sovrapporsi a nessuno, l’uomo percorreva unicamente la navata centrale, andata e ritorno, elementare ed efficace.

Per me bambino era normale vedere chiedere e normale vedere dare forse perché il maestro a scuola ci aveva spiegato il significato de “La Decima” nel Mondo Antico.

Causa lockdown abbiamo impiegato mesi per capire che le offerte azzerate sarebbero state un problema, settimane per escogitare modalità di intervento efficaci, poi finalmente abbiamo partorito possibili soluzioni; tra queste la sacca posizionata all’estremo di un’asta.
Insomma abbiamo rispolverato un attrezzo elementare esistente da secoli; ricordiamo di dare il nostro contributo economico in quanto gli ambienti riscaldati, illuminati, puliti, sanificati, con qualcuno che parlando rischia di insegnarci qualcosa, non sono un diritto acquisito.

Marco Garimberti
Calerno

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