Un altro grande del concertismo insegnerà al “Peri-Merulo”

Dai prossimi giorni, un nome di spicco del concertismo internazionale si aggiungerà al già selezionato corpo docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Peri-Merulo” di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti: il celebre pianista Alexander Romanovsky integrerà infatti i percorsi offerti agli iscritti degli anni accademici, tenendo anche specifici laboratori sulla letteratura e interpretazione pianistica. Si tratta di un contributo di straordinaria qualità artistica alle attività formative e produttive della Scuola.

Dopo la positiva esperienza della masterclass tenuta dallo stesso Romanovsky in occasione della recente Summer School 2020, si compie con il suo arrivo un ulteriore incremento del complessivo tasso qualitativo dello staff di insegnanti, già assai qualificato proprio in virtù della politica gestionale di questi anni, che ha perseguito l’obiettivo di portare al Peri-Merulo un sempre maggiore numero di personalità della docenza e del concertismo.

Romanovsky, nato in Ucraina nel 1984, all’età di tredici anni si trasferì in Italia dove ha poi studiato all’Accademia Pianistica di Imola con Leonid Margarius. Nel 2009 ha conseguito l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra con Dmitry Alexeev e all’età di diciassette anni ha vinto il mitico Concorso “Busoni” di Bolzano.

Esordi che spiegano come le strade della carriera concertistica gli si siano presto dischiuse, permettendogli di suonare con numerose fra le più importanti orchestre del mondo: City of Birmingham, Islanda, Stavanger e Japan Century, National Philharmonic of Russia, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony Orchestra, State Youth Orchestra of Armenia, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Royal Philharmonic, English Chamber, Hallé e Bournemouth Symphony Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Filarmonica della Scala; Orchestra del Teatro Mariinsky, Orchestra Nazionale Russa, NHK Symphony Orchestra, New York Philharmonic, Chicago Symphony e altre.

Romanovsky collabora così con grandi direttori come Vladimir Spivakov, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, James Conlon, Krzysztof Urbanski e Diego Matheuz.

Il suo legame con il nostro Paese sì è concretizzato nell’acquisizione della cittadinanza italiana nel 2011 ed è suggellato simbolicamente da due concerti tenuti davanti a Papa Benedetto XVI e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In anni recenti, ha esteso la propria attività a sostegno della promozione dei giovani talenti e della musica classica in collaborazione con enti come l’Accademia Musicale Chigiana. Dal 2014 è Direttore Artistico del Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition. Ha all’attivo un’apprezzata discografia con marchi come Divox, Decca, Warner Classic e Deutsche Grammophon.

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