Ritratto del professor Giovanni Soli

Ritengo con questo articolo di fare memoria di un Ordinario di Scienze Naturali nei Regi Licei e, precisamente, nel Regio Liceo Classico “Spallanzani” di Reggio Emilia, il professore Giovanni Soli, sul quale ho compiuto ricerche nella biblioteca “Panizzi” della nostra città. Il docente, originario di Modena in cui era nato il 14 giugno 1857, si era laureato in Medicina e Chirurgia e, successivamente, in Scienze Naturali.

Il collega professore R. Micheletti così lo ricorda nel suo necrologio riportato dal “Giornale di Reggio” in data 18 giugno 1927: “…Fu dapprima ufficiale medico ed in tale qualità insignito della medaglia d’argento come benemerito della salute pubblica durante l’epidemia colerica del 1884 nella provincia di Genova: la città di Spezia ricorda ancora oggi con gratitudine la dolce e nobile figura del giovane generoso e l’opera sua ‘quanto intelligente ed efficace, altrettanto grave e pericolosa a pro’ dei desolati ricoverati nel lazzaretto di Valdellora”.

E ancora, più avanti, il Micheletti prosegue: “…Passato quindi, per pura vocazione, all’insegnamento delle Scienze Naturali nelle Scuole Medie lo impartì con molto onore… nei Licei di Monteleone Calabro, Correggio e Reggio Emilia: e qui nel nostro istituto chiuse la sua lunga carriera d’insegnante nell’ottobre decorso, dopo avervi profuso per molti anni i tesori del suo sapere e della sua bontà”.

Il professore Giovanni Soli, che aveva grandi doti di uomo di cultura e notevoli qualità umane, era un ricercatore dalla personalità poliedrica e ci ha lasciato scritti riguardanti varie tematiche che spaziano dallo studio degli insetti alla didattica e si prefiggono tutti l’intento di raggiungere un pubblico vasto di lettori. Queste opere, infatti, sono a carattere divulgativo e l’esposizione si presenta in forma chiara e piana.

Una particolare attenzione lo studioso rivolge ai piccoli e alla loro crescita nel suo scritto “Come dobbiamo educare i nostri figliuoli (Errori, pregiudizi, difetti dell’educazione in famiglia)”, pubblicato a Roma dalla “Società Editrice Dante Alighieri” nell’anno 1899. In esso sono, tra l’altro, presi in esame la personalità dei bambini, la loro curiosità, la loro immaginazione e sensibilità e i loro timori.

Nel 1894 lo scrittore pubblica l’opera “Degli insetti dannosi all’agricoltura” stampata in Modena dall’Antica Tipografia Soliani con 36 tavole cromolitografiche. L’autore nella prefazione al testo scrive: “Da parecchi anni vado raccogliendo note di Entomologia pratica, traendole, per quanto più è possibile, dal vero. In queste mie osservazioni ho sempre badato specialmente a disegnare gli animali e gli oggetti dal vero, perché mi pare che in simile argomento le figure originali possano avere un valore, per lo meno relativo, assai maggiore di quello che risulterebbe da una semplice riproduzione”.

Intendo ora soffermarmi su un’interessante raccolta di cartoncini acquerellati che raffigurano 300 campioni della morfologia vegetale. Essi furono eseguiti dal professor Soli e donati al Gabinetto di Storia Naturale del Regio Liceo Classico “Spallanzani”di Reggio Emilia e si possono esaminare, come io stesso ho fatto, presso la biblioteca dell’odierno Liceo Classico “Ludovico Ariosto” della nostra città dove io li ho fotografati pubblicandone una parte sul “Pescatore Reggiano” dell’anno 2005.

Gli acquerelli sono di grande valore scientifico, artistico e documentario sia per l’accuratezza dei modelli rappresentati che per il bel cromatismo dei medesimi. Sono anche frutto di una paziente e rigorosa operosità. Degli acquerelli del docente metto in risalto la delicatezza dei colori che sono utilizzati in una vasta gamma cromatica; essi raffigurano un’ampia campionatura di essenze naturali. L’autore è dotato di notevoli abilità artistiche possiede una sicura competenza tecnica. L’esame di questi preziosi dipinti è molto interessante per tutti coloro che siano appassionati all’argomento.

A conclusione di queste note metto in rilievo che il docente Giovanni Soli è stato una figura culturale di valore le cui opere offrono un quadro ampio della sua ricca personalità. Egli ha insegnato nella nostra città e Reggio non dovrebbe dimenticarsi di lui.

Giacomo Borgatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *