Ciaspolate con Mangia Trekking

Da quando muoversi faceva bene alla salute ad un periodo storico in cui per preservarla dobbiamo al contrario rimanere a casa. Sono molte le testimonianze di medici e farmacisti che mai come ora prescrivono ansiolitici e vitamine di ogni genere; la paura di uscire si alimenta giorno dopo giorno impigrendo anima e corpo. Da qui il suggerimento dell’associazione di alpinismo lento Mangia Trekking: “Imperativo continuare a muoversi”.

L’alpinismo lento si presenta come un’attività da svolgere in tutta sicurezza nei luoghi che favoriscono un distanziamento naturale, il nostro Appennino.
L’associazione Mangia Trekking continua tuttora ad organizzare programmi di cammino per singole o piccolissimi gruppi di persone (due o tre), approfittando delle abbondanti nevicate per praticare il ciaspolatrekking, come suggerito dalla pluripremiata atleta italiana Alessandra Borio.

Segnaletica sentieristica

L’associazione invita inoltre gli appassionati a contribuire alla creazione della segnaletica che sarà posta sui sentieri dell’Appennino Tosco Emiliano fino a Porto Venere.
Il progetto si svolge in collaborazione con alcuni comuni di Emilia, Toscana e Liguria e riutilizza il legno di botte proveniente dalle Cinque Terre.

Giuliano Guerri di Valbona, presidente dell’associazione Mangia Trekking, coglie quindi l’occasione “per invitare tutti a muoversi e a non farsi cogliere dalla pigrizia e dall’apatia, che come registrano alcune fonti mediche sembrano lentamente farsi strada nella società”.

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