Il sabato del riscatto

Una liberazione, pioggia benedetta dal cielo a irrorare i campi riarsi dalla siccità, pane prezioso dopo un lungo digiuno, una ventata di aria fresca in una stanza rimasta chiusa per troppo tempo. Saranno immagini banali, ma rendono bene l’idea delle sensazioni vissute dal popolo granata lo scorso sabato pomeriggio.

La vittoria ottenuta dalla Reggiana sul Vicenza tra le mura amiche dello stadio Città del Tricolore è arrivata infatti dopo 42 giorni di attesa dall’ultimo successo, quello del 12 dicembre sul campo del Cosenza, e soprattutto ha spezzato il circolo vizioso fatto di sconfitte e malumori nel quale eravamo rimasti imprigionati.

Una lunga quaresima in cui, più dei k.o. (ben sette nei precedenti otto match, con un solo punto all’attivo e la miseria di due gol segnati), a pesare erano le insicurezze e i tremori espressi in primis dalla squadra sul campo e – a catena – riversatisi su addetti ai lavori e su tutta la cittadella granata.

Alle volte, nello sport come nella vita, si perde oltre i propri demeriti e capita che non ci possa fare nulla: ecco, il patema che ci stava assalendo era un po’ quello, la paura di essere finiti già a gennaio su un piano inclinato destinato a non riequilibrarsi più.

Sarà la storia di questo campionato a confermare l’effettivo peso specifico dei tre punti conquistati contro gli amici vicentini – “Reggiana Vicenza, nessuna differenza!”, avrebbero gridato gli ultras delle rispettive curve – ma intanto il barometro degli umori sui social media è già cambiato dopo settimane di mugugni.

“Siamo a 10 punti dai play-off”, chiosa da inguaribile ottimista Antonello sulla bacheca Facebook di Gradoni Granata: è proprio lo spirito che ci mancava, quella voglia di non arrendersi mai, spesso col sorriso sulle labbra, anche quando tutto sembra girare storto.
Suggestivo poi che la reazione da parte di capitan Rozzio e compagni sia avvenuta in una gara “sporca e cattiva”, su un terreno di gioco in pessime condizioni, caratterizzata da tanti lanci dalle retrovie, con pochi ricami e molta palla lunga e pedalare: complice la programmazione alle ore 2 del sabato pomeriggio, Reggiana-Vicenza avrebbe potuto essere tranquillamente un match di una qualche divisione minore del calcio inglese (peccato solo non potersi ancora bere una pinta insieme con i compagni di gradinata…).

E ancora più bello che il sussulto d’orgoglio granata sia arrivato nella stessa giornata che ha registrato il riscatto anche da parte degli amici della Pallacanestro Reggiana (di cui potete leggere nella bella rubrica di questa pagina), tornati ad esultare dopo cinque sconfitte.
Dai c’andom, ragazzi, i campionati sono ancora lunghi e c’è tanto da dire: per la Reggiana già a partire dai prossimi due impegni, sabato 30 gennaio a Pisa nella prima partita del girone di ritorno e nel successivo Monday night casalingo, il prossimo 7 febbraio contro la Virtus Entella, rivale diretta nella lotta per la salvezza.

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