I bimbi degli asili adottano le pietre d’inciampo

Le bambine e i bambini dei servizi educativi 0-6 anni di Guastalla, ovvero le sezioni del nido d’infanzia Iride e della scuola dell’infanzia comunale Arcobaleno, hanno celebrato la Giornata della Memoria attraverso alcune iniziative organizzate in collaborazione con Comune di Guastalla, Anpi Guastalla e Istoreco. Hanno deciso di adottare le pietre d’inciampo dislocate nella città, in particolare quella collocata in piazza Mazzini (davanti all’ingresso di Palazzo Ducale), quella a pochi metri di distanza in via Martiri di Belfiore (al civico 25) e la pietra incastonata in via Cavallo. Così ieri (26 gennaio) e stamattina (27 gennaio), accompagnati da educatrici e insegnanti, si sono recati in questi luoghi per prendersi cura di queste pietre, pulirle, lucidarle, riflettere sul loro significato, ascoltare letture e poesie sul tema della memoria alla presenza del sindaco Camilla Verona e del vicesindaco Matteo Artoni.

In particolare, al Nido Iride hanno scelto di celebrare la giornata in modi diversi nelle varie sezioni: leggendo “Auschwitz” di Francesco Guccini, narrando la poesia “C’erano uomini” di M. Ruggi adattata in un racconto illustrato, portando delle crete create dai bambini e dalle bambine sulla pietra d’inciampo di Ivo Carra, leggendo il libro “Abbasso i muri” di G. Ferri.

Le sezioni della scuola dell’infanzia Arcobaleno, invece, dopo aver osservato e pulito la pietra d’inciampo davanti a Palazzo Ducale, si sono seduti in cerchio intorno al ‘nodo di Salomone’ nel cortile interno dell’antica residenza dei Gonzaga e hanno letto il libro “Immagina… la guerra” di Pimm Van Hest.

“Prendersi cura di questa Giornata, adottando una pietra d’inciampo – spiegano le insegnanti del nido Iridi e della scuola dell’infanzia Arcobaleno – è stata l’idea suggerita da Istoreco che ci ha fatto riflettere. Ci è sembrato un ottimo modo per avvicinare i bambini ad un tema così importante e nello stesso tempo tanto complesso e profondo. Attraverso gesti, quali la pulizia della pietra, i bambini sono entrati nella storia, nello specifico la storia del loro territorio attraverso conoscenza e memoria.

Luoghi familiari e incontrati più volte con la scuola, in famiglia e con gli amici, da oggi verranno vissuti e visti con occhi diversi perché ciò che si vede dipende da come lo si guarda e perché la cura di un gesto porta con sé la cura dei pensieri che apriranno strade nuove nelle loro menti. Strade di vita, cultura e storia. Strade di futuro per non dimenticare”.

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