Imprenditoria migrante e multietnica: via al progetto “Futurae”

Dopo la presentazione alle organizzazioni imprenditoriali reggiane e alle diverse associazioni di riferimento dei cittadini extracomunitari residenti nel nostro territorio, entra nel vivo il progetto “Futurae – Imprenditori Extraordinari”, destinato a formare e ad accompagnare nuove realtà imprenditoriali promosse da stranieri.

Un progetto importante – sottolinea il Commissario della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi – che si affianca alle diverse azioni camerali che si sono succedute in questi anni a sostegno della nuova imprenditoria e, in questo caso, in un’ottica di integrazione tra imprenditori e cittadini di diversa nazionalità”. “L’iniziativa ministeriale – spiega Landi – è infatti prevalentemente orientata ai cittadini provenienti da Paesi extra UE (che sono i destinatari diretti dell’intervento), ma prevede anche la presenza (fino ad un massimo del 40%) di aspiranti imprenditori dei Paesi dell’Unione, favorendo la nascita di imprese a titolarità multietnica”.

Nato dalla collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere e finanziato dal Fondo Nazionale Politiche Migratorie, il progetto vede in campo la Camera di Commercio e Ifoa, che gestirà operativamente le iniziative, a partire dalle attività di informazione, di orientamento e di selezione dei futuri imprenditori con la valutazione della loro inclinazione proprio all’imprenditorialità.

Le azioni avviate in questi giorni vanno in questa direzione e, ad esse, seguiranno poi le fasi di formazione mirate a migliorare le conoscenze e le competenze operative e manageriali per la realizzazione dei progetti imprenditoriali (inclusa la conoscenza dei prodotti finanziari disponibili), l’assistenza personalizzata alla predisposizione dei business plan, l’accompagnamento al credito, l’assistenza alla costituzione della neo-impresa e il mentoring nella fase di avvio.

Si tratta di azioni – sottolinea Landi – attraverso le quali si consolidano, innanzitutto, i presupposti per rendere più solidi i progetti imprenditoriali e limitare i rischi di mortalità a carico delle nuove imprese, ma al contempo si guidano gli aspiranti imprenditori a quei criteri di regolarità e correttezza che sono indispensabili per salvaguardare ed irrobustire un tessuto imprenditoriale sano e capace di competere producendo ricchezza, lavoro e coesione nelle comunità”.

Le imprese guidate da stranieri (67.000 i residenti nella nostra provincia), intanto, in terra reggiana sono passate, in dieci anni, da 6.669 a 8.580, rendendo più multietnico, al pari delle anagrafi dei Comuni reggiani, anche il Registro Imprese della Camera di Commercio.

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