Veglia di preghiera per le vittime della tratta

Sabato 6 febbraio, alle ore 18.30, nella chiesa di Pieve (in via G.M. Ferraroni 3 a Reggio Emilia) è in programma una veglia ecumenica di preghiera per le vittime della tratta di esseri umani.
L’appuntamento si svolge a pochi giorni dalla “Giornata mondiale di Preghiera e riflessione contro la Tratta di persone” (8 febbraio, Santa Giuseppina Bakita) quest’anno sul tema “Economia senza tratta di persone”. La veglia ecumenica di Pieve è promossa da Associazione Rabbunì, Zoe Pentecostal Mission (dalla Nigeria), Chiesa ortodossa rumena e Migrantes.

La tratta di esseri umani è una delle attività criminali più redditizie e cresce rapidamente, come il traffico di droga e armi. Data la natura clandestina del fenomeno, è difficile fare statistiche, anche se disponiamo di valutazioni attendibili. Le ultime stime pubblicate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel 2014 affermano che nel mondo ci sono circa 21 milioni di persone in situazione di traffico di persone e che ogni anno vengano trafficate da 700.000 a 2.000.000 di persone. La maggior parte delle vittime è originaria dell’Asia.
Le donne e i bambini costituiscono il principale gruppo di rischio a causa della loro vulnerabilità, delle loro risorse economiche limitate e della predominanza di questo gruppo nei lavori irregolari “invisibili”.

La Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone 2021 accende i riflettori su una delle principali cause della riduzione in schiavitù: il modello economico dominante, i cui limiti e contraddizioni sono acuiti dalla pandemia COVID-19.
La tratta di persone è parte integrante di “questa economia”: le persone vittime della tratta come “merci” sono inserite negli ingranaggi di una globalizzazione governata dalla speculazione finanziaria e dalla concorrenza “sottocosto”. Serve quindi una visione “strutturale e globale” della tratta per scardinare tutti quei meccanismi perversi che alimentano l’offerta e la domanda di “persone da sfruttare”, perché è il cuore dell’intera economia ad essere malato.

Nella puntata di Vangelo e vita di sabato 30 gennaio (alle ore 20.45 su Telereggio) il Centro Comunicazioni sociali dedica un secondo approfondimento alle iniziative dell’Associazione Rabbunì che dal 1995 incontra le persone vittime della tratta e costrette a prostituirsi sulle strade della nostra città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.