Da ogni popolo per adorare Dio

Da La Libertà del 13 gennaio 2021

Convocati da quattro continenti a celebrare insieme come una sola famiglia, nella Cattedrale, che rappresenta l’unità della Chiesa di Reggio, siamo venuti ad adorarLo, per strade diverse e spesso molto difficili e dolorose. Abbiamo celebrato insieme l’Epifania del Signore proclamando la Parola di Dio e cantando in varie lingue, animando la liturgia secondo le diverse tradizioni, con i giovani dello Sri-Lanka a impersonare i Magi e portare i doni al Bambino.
Chiamati dalla Cina e dal Vietnam, dalle chiese sorelle di Albania e Brasile. Dal Ghana e dalla Nigeria, dallo Sri-Lanka e dalle Filippine, dalla Polonia e dalla Eritrea, dall’Italia. Da tutto il mondo.

Chiamati a essere una chiesa sola, arricchita dalla varietà delle nazioni, delle lingue e delle culture, dei canti, dei gesti.
Chiamati, come i Magi, a essere cercatori della Luce di Dio, manifestata in questo Bambino povero che a tutti rivela l’amore di Dio.

Chiamati a una gioia grandissima nel vedere la Stella, dove si trovava il Bambino, a prostrarsi e adorarLo.
La comunità che ha celebrato l’Epifania del Signore in Cattedrale il 6 gennaio – ha presieduto il Vicario generale monsignor Alberto Nicelli ed erano presenti alcuni cappellani e diaconi della pastorale dei migranti – è icona e profezia di ciò che ogni nostra comunità locale è chiamata a essere: una sola famiglia che, ricca delle diverse culture e tradizioni, insieme crede, vive la carità, spera, prega, celebra.

Ufficio Migrantes

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