Gatta? Era proprio il paese dei birocciai

Se ogni paese che un po’ si rispettasse ne aveva uno o due, Gatta, invece, era il paese dei birocciai per eccellenza. Difficile dire da quando. Una cosa certa, scartabellando gli archivi, è che “la Gatta”, in esatta corrispondenza al significato del suo nome, giunge alla storia contemporanea come paese di trasportatori, cioè di mulattieri.
Nel passato le carovane di muli erano un po’ come i tir di oggi, capaci di portare tutto in qualunque luogo dello stato, e oltre. Naturalmente, mettendosi in collaborazione con i mulattieri d’altri paesi per non allontanarsi troppo da casa propria. Caratteristico, già alcuni secoli fa, era il trasporto della legna e del carbone vegetale verso Modena e Reggio, città dalle quali ritornavano con altre merci da rimpinguare i mercati di Carpineti, Castelnovo.

 

Leggi tutto l’articolo su La Libertà del 16 dicembre 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *