ACR tanti ricordi

Ai ragazzi di Aiola si affianca Paolo Borghi, anch’egli pronto ad iniziare il cammino con i giovanissimi.

L’ACR CHE COS’è
Che cos’è l’ACR per me? Questa, per me, è una domanda abbastanza facile, devo solo capire da dove cominciare la mia risposta. Sono passati tre anni da quando ho iniziato quest’avventura, con un cappello bianco in testa che portava la scritta “Sardegna”. Sono arrivato in piazzale Europa senza conoscere assolutamente nessuno; gli altri si conoscevano perché erano insieme al gruppo della loro parrocchia, io invece ero l’unico della mia, Regina Pacis. Mi aspettavano sette giorni in campeggio e non avevo la più pallida idea di cosa sarebbe successo. Presto, però, imparai ad avere fiducia nell’ACR: presi in mano la bandiera, chiusi la valigia con il codice e cominciai una camminata che mi avrebbe cambiato la vita. A Moena (TN) ho conosciuto delle persone che non dimenticherò mai, ragazzi ed educatori. Dopo l’ultima notte in camera a mangiare e parlare tra di noi, decisi che non avrei mai lasciato l’ACR.

Leggi tutto l’articolo di Paolo Borghi Regina Pacis su La Libertà del 9 dicembre 2020

 

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